Gioco
Iscritti, una valanga di record nella giornata clou dell’anno
pisa
Il caso dispettoso sembra voler giocare con gli appassionati delle corse dei cavalli: nella giornata più top dell’anno, quella di domani nella quale si disputano tre corse Listed oltre a un Handicap Principale, l’ippodromo realizza in numerose corse tanti suoi record. Una sola volta (nel 1981) si era visto un premio “Pisa” con 14 partenti (all’epoca vinse la femmina All Silk, montata da Sandro Atzori, fantino oggi scomparso), e anche il “Criterium di Pisa” schiera un lotto di undici partenti, evento raro nel passato.
L’aspetto numerico delle corse, che se non é sempre sostanza è certamente spettacolo, si completa con la presenza, confermata, di cavalli provenienti dall’estero: la francese Sesame Birah nel 130° premio “Pisa”, il tedesco Kharsang nel 49° “Criterium”. Due clienti da prendere con le molle. I temibili cavalli polacchi e della Repubblica ceca si sono invece orientati verso le due corse riservate ai purosangue arabi, due per corsa, compresa la Listed “The Tower of Pisa Cup”. In questa corsa sarà della partita anche Forgheill Chico, allenato da Endo Botti e affidato a Salvatore Sulas.
Una giornata così piena di eventi riesce a stupire anche per la presenza a San Rossore del top jockey europeo Cristian Demuro, che ha vinto l’ultima edizione dell’Arc de Triomphe e che torna a Pisa dove si è fatto le ossa nella scuola fantini di Barbaricina. Demuro sarà in sella a Waddat nel premio “Pisa” e a Flag’s Up nel “Criterium”. Curiosamente, fra quasi ottanta cavalli in pista, ha scelto due soggetti entrambi appartenenti a proprietari livornesi (mentre a Livorno non esiste più un ippodromo).
Il pomeriggio si completa con altre corse ricche di significato, come il trofeo per gentlemen rider e amazzoni che sostituisce, per ovvi motivi di incomunicabilità europea, il tradizionale trofeo Fegentri targato Longines. La corsa, diventata un ricco handicap, vede quindici cavalli al via.
Né dobbiamo dimenticare due corse il cui significato è anche un messaggio: i premi “Banca di Pisa e Fornacette” e “Casa di Cura di San Rossore”, due importanti realtà del nostro territorio che hanno voluto essere vicine all’ippica pisana in questo momento di difficoltà. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
