Toscana
Pontedera d’assalto contro la Lucchese
Ivan Maraia prepara una squadra iper offensiva per colpire una Pantera sino ad oggi molto in ombra
Pontedera
È ancora tempo di Pontedera. Oggi alle 15 i granata tornano allo stadio “Mannucci” per recuperare la gara valida per la decima di campionato contro la Lucchese. Il derby fu posticipato su richiesta del Pontedera, che in quei giorni doveva ancora fare i conti con numerose positività e, sulla base del regolamento approvato dalla Lega Pro, aveva facoltà di richiedere un rinvio. Ora, però, le pantere lucchesi sono alle porte: un’altra sfida per Caponi e compagni.
LA FORMAZIONE
I turni infrasettimanali spesso mescolano le carte. Formazioni probabili e titolari possibili vengono smentite in poche ore. Fare previsioni, dunque, è sempre azzardato. Eppure, la sensazione è che Maraia abbia deciso di apportare un piccolo, grande cambiamento. Soprattutto in avanti, dove giocheranno Tommasini e Magrassi. Tutto già visto, si dirà. Ed invece no: alle loro spalle, dovrebbe esserci Benedetti. Il 3-5-2 diventa di fatto un più offensivo 3-4-1-2. L’intenzione è chiara: essere più pericolosi e fornire agli attaccanti più palle gol. Del resto, in dodici partite, il Pontedera ha segnato nove reti, risultando ad oggi l’attacco meno prolifico del girone. Dietro a questo terzetto, a centrocampo, dovrebbero esserci Perretta e Barba, con capitan Caponi e Catanese nel mezzo. Poco turnover per la mediana, ma le assenze continuano a farsi sentire. In difesa, invece, difficile veder rientrare Piana dal primo minuto, mentre potrebbe rientrare Vaccaro a sinistra con Risaliti e Matteucci.
GLI AVVERSARI
La Lucchese, in questo avvio di stagione, è partita col piede sbagliato. I risultati negativi (tre pareggi e nove sconfitte sin qui) uniti alla sfortuna, hanno messo il freno a mano alla partenza della squadra. Da inizio campionato, infatti, la Lucchese ha dovuto fare i conti con molti casi di positività, che hanno reso il cammino ancora più accidentato. Anche lo stesso allenatore Giovanni Lopez a fine gara contro la Pistoiese ha evidenziato queste difficoltà, che hanno portato la sua squadra a disputare addirittura cinque partite in quattordici giorni. Un ritmo folle che, va da sé, ha influito sulle prestazioni e i risultati ottenuti. Proprio per questi motivi, il Pontedera non dovrà sottovalutare gli avversari: la voglia di rivalsa e le sorprese che si possono nascondere dietro a partite sulla carta già scritte, possono fare la differenza.
I DUE PRECEDENTI
L’ultimo scontro tra Pontedera e Lucchese al “Mannucci” risale al giorno di Santo Stefano del 2018. In quella serata, dopo il vantaggio granata siglato da Daniele Mannini, la Lucchese prima agguantò il pareggio con De Vito (ancora in maglia rossonera) dopodiché dilagò con Strechie e Provenzano. Nei cinque minuti finali, però, il Pontedera riuscì ad accorciare e a ristabilire la parità con Serena e di nuovo Mannini. Al ritorno invece, in occasione dell’ultima giornata di campionato, il match era da dentro o fuori per entrambe: il Pontedera andava a caccia dei playoff, per i padroni di casa era l’ultima chiamata per il treno playout. Ad avere la meglio, con di Lombardo su calcio di rigore, fu proprio la Lucchese, che estromise i granata dagli spareggi per la promozione e si guadagnò l’accesso ai playout. —
Pietro Mattonai
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