Il Tirreno

Pontedera

Livorno-Pontedera senza acuti All’Armando Picchi vince la noia

Pietro Mattonai

Gara avara di emozioni e pareggio giusto che permette ai granata di muovere la classifica dopo il ko contro la Pro Patria 

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livorno

Pareggio a reti bianche per il Pontedera, che nel derby dell’Ardenza contro il Livorno conquista un punto e smuove, seppur di poco, la classifica. Un risultato giusto, arrivato al termine di un match non proprio al cardiopalma, ma che permette ai granata di ritornare a far punti dopo il ko contro la Pro Patria. Per il Pontedera si tratta del secondo pareggio stagionale dopo quello dell’altro derby giocato contro il Grosseto. Anche al "Picchi, come nel resto dei campi di serie C, il pallone con cui è stato battuto il calcio d’inizio era abbracciato da un fiocco bianco, come iniziativa della Lega Pro e dei club di categoria per dire no alla violenza sulle donne nella settimana della Giornata mondiale dedicata al tema.

Il primo tempo, bisogna esser sinceri, non rimarrà certo negli annali del calcio: non si registrano conclusioni in porta né da una parte, né dall’altra. Quel che colpisce di più, è la maturità e la solidità dei granata che, in uno stadio come il “Picchi” di Livorno e di fronte ad un avversario quotato, mantengono la lucidità giusta per contenere gli avversari e non soffrire alcunché. Va detto che, da parte sua, il Livorno non mostra un gioco trascendentale, rendendosi vagamente pericoloso solo con Mazzeo, il più in palla degli amaranto insieme ad Haoudi. Tra le cose più interessanti, c’è la formazione scelta dal mister Ivan Maraia. A cominciare dal rientro di Milani a sinistra, finalmente negativizzato dopo giorni e giorni di isolamento. In questo modo, mister Maraia ritrova così entrambi i suoi esterni titolari. In difesa, poi, Vaccaro lascia spazio al giovanissimo Mattia Pretato che, ancora una volta, si conferma essere una delle risorse più preziose del Pontedera. A centrocampo, invece, si rivede dal primo minuto Catanese, che nei primi 45’ è sicuramente tra i migliori di suoi per dinamismo, corsa e volontà. In avanti, invece, è ancora una volta confermata la coppia composta da Stanzani e Magrassi. Proprio quest’ultimo, nella prima frazione, pur non riuscendo mai a pungere, gioca con grande intelligenza a favore dei compagni, sbagliando pochissimo. Come detto, il primo tempo si gioca e si chiude senza particolari sussulti. Solo sul finale, dopo una palla persa malamente dal capitano dei padroni di casa Di Gennaro, Magrassi e Stanzani provano a combinare, portando Perretta al traversone. Il cross prende una traiettoria insidiosa e mette i brividi a Stancampiano, che osserva il pallone spegnersi sopra la traversa.

Nella ripresa, ci pensa Barba a scuotere il match. Caponi calcia una punizione dalla sinistra, la difesa amaranto mette fuori e il centrocampista ex Monza calcia col destro: la palla finisce di poco alta. Poco dopo, Catanese prova ad imitare il compagno di squadra, ma la sfera non inquadra ancora una volta lo specchio della porta. Dopo la fiammata granata, il ritmo del gioco frena nuovamente. Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, ma si tratta di una supremazia sterile. Al 78’ Parisi prova a creare scompiglio in area pontederese, ma il suo cross rasoterra viene smanacciato da Sarri: il pallone, poi, viene spazzato via dalla difesa. Un paio di minuti dopo, Tommasini e Magrassi scambiano, portando il primo alla conclusione, parata però senza affanni da Stancampiano. Controreplica del Livorno, con Murilo che di testa non riesce a schiacciare, spedendo il pallone alto sulla traversa. Il triplice fischio del direttore di gara, dopo tre minuti di recupero, spartisce equamente la posta in palio.

Mercoledì, per i ragazzi di mister Maraia, sarà subito tempo di tornare in campo. Al “Mannucci” (ore 15), per recuperare la sfida di un paio di settimane fa rinviata su richiesta proprio della società granata, arriva la Lucchese. Per il Pontedera sarà di nuovo derby e un’altra occasione per mettere da parte punti importanti. In vista, perché no, di lottare per altri obiettivi di più alta classifica. —



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di Redazione web