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La Castellani in smart working il coach Pianigiani morde il freno

Stefano Scarpetti

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Il virus ha ribaltato tutte le abitudini, oltre ad obbligare a una condotta di vita sconosciuta per tutti.

Il basket in questo periodo era abituato a regalare emozioni e delusioni in ogni weekend, al sabato e alla domenica il pensiero era di superare l’avversario, giocandosi le partite fino al suono della sirena.

Alla Castellani Pontedera– formazione che partecipa al campionato di serie B femminile– come del resto in tutte le squadre che partecipano a campionati regionali tutto questo è utopia adesso.

Le ragazze del coach Paolo Pianigiani hanno interrotto a fine ottobre la preparazione al campionato di serie B, non sapendo quando effettivamente questo prenderà il via. «Tutte le nostre squadre– esordisce Pianigiani– si stanno allenando in maniera individuale presso le loro abitazioni in stretto contatto con i rispettivi educatori praticamente in modalità smart working. Dalle più piccole alle giocatrici della prima squadra la situazione purtroppo non cambia, per tutte loro è difficile affrontare questa situazione basti pensare che non vanno a scuola, non hanno la possibilità di coltivare la propria passione venendo in palestra, almeno per chi lo può fare c’è la possibilità di mantenere il tono muscolare».

Difficile adesso fare delle previsioni, nessuno lo sa quanto l’emergenza sanitaria proseguirà è in qualcosa che staziona nella testa di ognuno di noi. «Sarei contento – prosegue Pianigiani– se si potesse tornare in palestra a gennaio in sicurezza. Attraverso palloni sanificati affidati ad ognuna delle atlete con il necessario distanziamento, sarebbe giù un buon risultato, vorrebbe dire aver superato la fase più acuta dell’emergenza. Per le ragazze sarebbe importante, potrebbe consentire loro di tornare in palestra».

Per parlare di campionato è difficile fare adesso delle valutazioni, la federazione attende l’evolversi della situazione a riguardo.

«C’è da capire se decideranno di fare un torneo più ristretto con maggiori gironi con un numero minori di squadre, con la disputa di playoff e playout – afferma il tecnico, – si farà di tutto per ripartire, non è escluso la prossima primavera finendo a giugno o luglio».

Questa è una eventualità che può far storcere la bocca a molti, ma di fronte ad una pandemia come questa se si vuol dare continuità al movimento è necessario adattarsi.

La Castellani Pontedera tuttavia sta proseguendo la sua politica fondata sulla crescita delle ragazze giovani, infatti l’unico cambiamento rispetto al roster della scorsa stagione è costituita dall’arrivo della pivot Serena Conti. La quale con la sua esperienza può favorire la crescita delle giovani dando un contributo sotto i tabelloni. Speriamo di poter presto parlare di questioni tecniche, vorrà dire che l’emergenza sarà meno pressante. —



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