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Cetilar Racing chiude a Sakhir (in Bahrain) la stagione 2020 del Mondiale Endurance

Cetilar Racing chiude a Sakhir (in Bahrain) la stagione 2020 del Mondiale Endurance

Per il trio Roberto Lacorte-Giorgio Sernagiotto-Andrea Belicchi il prossimo obiettivo sarà la prestigiosa 24 Ore di Daytona 2021 

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pisa

Una stagione regolare, la prima per il team Cetilar Racing nel Mondiale Fia Wec, quella che si è conclusa lo scorso wekend in Bahrain. Nonostante un’evidente difficoltà tecnica della Dallara n. 47 LMP2 nei confronti della concorrenza, l’unica squadra “all made in Italy” al via della categoria Sport Prototipi è riuscita a portare al traguardo tutte le otto gare del calendario centrando anche il settimo posto nella classifica riservata ai team.

Nella 8 Ore che si è disputata sul circuito di Sakhir, Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi hanno potuto ancora una volta vedere la bandiera a scacchi, pur concludendo in fondo per una serie di vicissitudini nell’ultima ora. Un risultato comunque positivo il fatto di essere giunti sino alla fine più che dignitosamente, se si considera che questa per la vettura della factory emiliana gestita dalla Af Corse era la pista in assoluto più ostica. E a tutto ciò va aggiunto un doppio imprevisto finale. Prima una sosta extra, a circa mezz’ora dalla conclusione, per l’esplosione di un disco dei freni. Poi la rottura dell’alternatore a 15’ dallo scadere del tempo. Immediato in entrambi i casi l’intervento degli uomini della squadra gestiti dal capo meccanico Mario De Laurentiis, che hanno limitato al massimo la perdita di tempo. «Sapevamo che questo è il circuito che meno si addice alla nostra Dallara. Abbiamo disputato una gara incentrata sulla costanza e il ritmo – ha commentato Lacorte, autore del conclusivo stint di guida –. Nelle fasi iniziali la pista era parecchio sporca di sabbia, portata dal vento. Una gara fisicamente dura, con un caldo torrido, per di più su un tracciato particolarmente guidato».

«Abbiamo tirato fuori il massimo da quello che disponevamo a livello tecnico, girando sul passo che ci aspettavamo, senza fare alcun errore. Un finale di stagione sicuramente positivo per noi», ha aggiunto Sernagiotto. «È stata una gara molto sofferta. Abbiamo dovuto gestire bene le gomme.Abbiamo fatto una fatica incredibile, stringendo i denti dall’inizio alla fine e dando come sempre il meglio. La rottura del disco dei freni e poi il problema all’alternatore ci hanno fatto perdere del tempo, non impedendoci fortunatamente di proseguire – ha commentato Belicchi –. Complimenti a Roberto Lacorte, che ancora una volta ha fatto veramente bene. Sono sicuro che in futuro, con una squadra così, potremo raccogliere dei risultati importanti». Dall’esordio di Silverstone 2019, l’avventura del team Cetilar Racing nel Mondiale ha vissuto tanti momenti difficili, ma altrettanti straordinari. E tra questi c’è senz’altro il sesto posto di classe ottenuto proprio in Inghilterra e il quinto messo a segno nella 6 Ore di Spa-Francorchamps lo scorso agosto, migliore risultato in assoluto. Ma anche la quarta partecipazione consecutiva alla 24 Ore di Le Mans, conclusasi con il decimo posto di classe ed il 14° nella classifica generale su un totale di 59 vetture al via. Nonostante le difficoltà del momento, il team Cetilar Racing ha voluto tenere fede al proprio impegno prendendo parte anche a questo conclusivo round svoltosi in Bahrain, su un tracciato appunto non “amico”. Il tutto nell’ottica di un 2021 ricco di novità che verranno presto annunciate. Fra queste anche la partecipazione alla prossima edizione della 24 Ore di Daytona, che si disputerà alla fine di gennaio. «Correremo in un campionato con un regolamento completamente differente – conlcude Lacorte – che va incontro alle caratteristiche della nostra vettura». —

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di Redazione web