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Pontedera

la chiave tattica 

Tre centrali anziché due e niente trequartista Non basta per coprirsi

Massimo Berutto
Tre centrali anziché due e niente trequartista Non basta per coprirsi

Le cifre del campionato dicono che tra le difese meno perforate solo una su cinque (quella del Frosinone) ha un uomo in più rispetto al classico reparto a 4

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PISA

Blindare la fase difensiva non può che essere l’obiettivo primario del Pisa alla ripresa del campionato. L’impellenza di questa necessità è dimostrata dal fatto che la porta nerazzurra è ancora la più perforata della categoria (15 reti), anche se Perilli e soci non sono scesi in campo nell’ultima giornata, raggiunti dal Pescara, che ha incassato l’indolore gol della bandiera del Cittadella (3-1).

La rinuncia al trequartista in favore di un terzo stopper è un sacrificio necessario per aumentare l’efficacia della copertura? La ricetta più semplice e più reclamizzata è contraddetta dalle cifre della serie B: fra le 5 migliori difese della cadetteria solo quella del Frosinone si schiera a 3 uomini, a differenza di Chievo, Venezia e Monza (che come i ciociari hanno subìto 4 gol) e dell’Empoli (appena più indietro a 5). La questione non è quindi di modulo, ma di interpretazione e probabilmente anche di qualità dei singoli.

Il Pescara si è recentemente convertito alla retroguardia a 3, totalizzando comunque 6 dispiaceri nelle ultime 3 giornate. Idem per l’Entella, trafitta 2 volte a Brescia e addirittura 5 nella sfida casalinga con il Lecce.

Luca D’Angelo ha ragione quando afferma che nel calcio di oggi si tende a giocare più che a coprirsi: soltanto 5 squadre di B su 20 scelgono sistematicamente la difesa a 3 e quindi il ripiegamento a 5 uomini. Le fedelissime del trio di stopper sono Frosinone, Spal, Reggiana, Cosenza e Reggina, prossima avversaria del Pisa, che potrebbe essere indotto a disporsi a specchio sulla formazione rivale. Il trequartista (uno o due) è comunque un’opzione gettonata anche dagli allenatori che difendono a tre, oltre che da quelli che prediligono il poker di “mastini”. Sono soltanto tre le squadre che rinunciano al rifinitore: Salernitana, Chievo e Vicenza, dedite ad un sacchiano 4-4-2. —



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