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Mona Aug tifosa “contro” per un giorno «Però mi considero anche un po’ italiana»

Alessandro Marone
Mona Aug tifosa “contro” per un giorno «Però mi considero anche un po’ italiana»

Parla la giovanissima e talentuosa attaccante estone del Pontedera, cresciuta nel Cascine di Buti e nella Stella Azzurra

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BUTI

Mercoledì sera a Firenze, in un “Artemio Franchi” deserto, l’Italia ha calato il poker nell’amichevole contro l’Estonia con due reti per tempo. A seguire la partita dalla tv con il cuore diviso a metà Mona Aug, giovane attaccante estone da questa stagione aggregata alla Prima squadra del Pontedera femminile, neopromosso in serie B. «Tifavo di più per l’Estonia, sono nata lì; però mi considero anche un po’ italiana -, esordisce Aug. - Due mesi fa sono stata convocata nella Nazionale Under 17 estone, ma ora è tutto fermo a causa del Covid. L’Estonia non spicca per il calcio e si è visto anche durante la partita. L’atletica e il ciclismo sono sport nei quali ottiene risultati migliori. Giocare in Nazionale sarebbe un sogno, magari anche in quella italiana…ma dovrei chiedere il passaporto e la procedura burocratica è lunga».

Nata a Tartu il 5 gennaio 2004, Mona si è trasferita in Italia nel 2009 e vive a Buti. Papà Andrus è un ex ciclista professionista, ma Mona capisce subito che la sua passione è il calcio: «Ho iniziato a giocare a 6 anni con i maschietti nel Cascine di Buti assieme alla mia migliore amica, che ora gioca nel Pisa Under 17. Avevo iniziato a fare danza, ma non mi piaceva; io e la mia amica giocavamo sempre a pallone in giardino ed eravamo le uniche bimbe della squadra. Il primo anno ho fatto il portiere perché ero alta, poi sono passata sulla fascia e in attacco: mi piace correre, la velocità è uno dei miei punti di forza».

Una stagione alla Stella Azzurra, poi, a 12 anni, il passaggio al Pontedera, categoria Giovanissime. «Giocare con i maschietti mi ha aiutata molto, sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico. C’è un’altra intensità».

Progressione, velocità e feeling con il gol notevole per Mona, che segna reti a raffica con le granatine. «La scorsa stagione all’inizio giocavo con le Giovanissime, poi sono stata aggregata alle Juniores e a volte capitava che giocassi con entrambe le squadre nel fine settimana». La stagione 2019/20 si è chiusa in anticipo a causa del Covid, ma Mona è riuscita comunque a segnare più di 30 gol. Una volta, addirittura, l’attaccante estone ha realizzato 7 reti in due giorni: poker il sabato con la Juniores, tripletta la domenica con le Giovanissime. Nel momento in cui è stata cristallizzata la classifica il Pontedera era in vetta e imbattuto nel girone C di serie C.

Promozione in serie B per le granata e salto dal settore giovanile alla Prima squadra per Mona, da questa stagione aggregata stabilmente alla truppa di mister Renzo Ulivieri: «Ho esordito in Coppa Italia contro il Napoli (0-1, rete azzurra in extremis), entrando nella ripresa. Nel Napoli (neopromosso in serie A), oltretutto, gioca la centrocampista estone Vlada Kubassova e la scorsa stagione c’era anche l’attaccante Lisette Tammik, passata al Santa Teresa in Spagna».

Le juventine Bonansea e Girelli e i francesi Mbappé (PSG) e Griezmann (Barcellona) i giocatori ai quali si ispira Aug. In chiusura una battuta sull’impatto con le “grandi” e le aspettative per la stagione: «All’inizio ho avuto qualche difficoltà con gli schemi e a livello tecnico, le ragazze sono forti. Mi sto trovando molto bene, le compagne di squadra mi aiutano tanto, avere un mister come Ulivieri è una fortuna ed è importante per la crescita. Cercherò di ritagliarmi spazio, stiamo migliorando e puntiamo alla salvezza». —



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