Sicurezza
Maraia: il Pontedera deve essere ancora più forte delle difficoltà
«È incredibile, nelle ultime partite ho dovuto quasi sempre cambiare la formazione nelle ore della vigilia, a volte anche per due o tre volte»
Pontedera
È difficile guardare al bicchiere mezzo pieno, nel bel mezzo di un’emergenza. Eppure, per andare avanti, serve soprattutto questo: la fiducia. Ivan Maraia, che insieme alla società ed ai suoi giocatori sta affrontando l’ennesima quarantena della stagione, non si lamenta e guarda alla partita di domenica contro la Giana Erminio. «Dobbiamo sostenere questi ragazzi, anche se sono all’esordio o alla prima esperienza - dice il tecnico - stringiamo i denti ora: sono fiducioso che, grazie a questa settimana di allenamenti, il gruppo potrà ripetere la prestazione di Pistoia, fatta di sacrificio, coraggio ed anche un po’ di qualità».
IL PUNTO
Certo, Maraia non nasconde le difficoltà che il Pontedera sta attraversando. «La situazione non è facile, ma è così per tutti - spiega -. Io però sono abituato a guardare in casa mia: il Pontedera è abituato a sopperire ad alcune assenze per due o tre partite, ma oggi è completamente diverso, i giocatori possono mancare anche per un mese, tra quarantena, visite e recupero della condizione». Settimane anomale che, purtroppo, mettono spesso in secondo piano il calcio giocato. «È incredibile - commenta -, nelle ultime partite ho dovuto quasi sempre cambiare la formazione nelle ultime ore della vigilia, a volte anche per due o tre volte». A questo si aggiungono anche gli effetti collaterali della quarantena. «Ovviamente non possiamo stare a casa, c’è chi ha famiglia e figli - continua -, cose di questo tipo incidono molto sulla quotidianità». Nonostante tutto, però, il tecnico chiama a raccolta i granata: uniti si può. «L’unica cosa che possiamo fare è rimanere insieme -prosegue - servono spirito e coraggio: contro la Pistoiese i ragazzi hanno dato di tutto ed avrebbero meritato almeno il pareggio». Un pensiero, per questo, va anche ai tifosi, che da tempo non possono seguire i propri beniamini. «Purtroppo ci mancano i nostri tifosi allo stadio - ribadisce - anche se riescono sempre a farci sentire la loro vicinanza».
FIDUCIA
Proprio in vista della partita con la Giana, Maraia vuol vedere lo stesso spirito del “Melani”. «Se saremo uniti, possiamo far vedere ancora delle buone cose come a Pistoia, al di là di chi giocherà - dice - non credo saremo molti di più rispetto a domenica scorsa, ma questi ragazzi onorano la maglia e dobbiamo sostenerli». Un po’ di ottimismo arriva anche dai test: Catanese ed Orsucci, infatti, sono finalmente risultati negativi. «Prendiamoci queste due belle notizie - sorride -, non so se rientreranno in campo già domenica, ma è un piccolo spiraglio: speriamo di riuscire presto a recuperare anche gli altri». La parola d’ordine, dunque, è fiducia. «Rinviare il match con la Lucchese è stata una scelta ponderata - conclude Maraia - con questo riposo, però, sono sicuro che la squadra farà un’altra prestazione di livello». —
Pietro Mattonai
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