Toscana
«Lo stop? Il football di provincia rischia la fine»
La preoccupazione del Tuttocuoio, in lutto per la scomparsa del padre di Ridolfi
neroverdi
Sono passate ormai due settimane da quando l’attività agonistica del calcio dilettantistico in Toscana è stata interrotta, prima con un’ordinanza emessa dal presidente della Regione Eugenio Giani, successivamente dal Dpcm in seguito all’innalzamento dei casi di coronavirus in tutto il Paese.
La presidentessa del Tuttocuoio Paola Coia ha espresso la sua preoccupazione per il prosieguo della stagione: «Chiediamo aiuto al governo, ci sentiamo lasciati a noi stessi. L’unico che si sta interessando alla nostra situazione è il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia. I giocatori hanno manifestato nei giorni scorsi, ma temo che certe iniziative lascino il tempo che trovano. Credo che soltanto da Roma possano avere la forza per darci un sostegno. Nel calcio dilettantistico ci sono tante squadre composte da numerosi elementi della rosa e da addetti vari, senza contare il settore giovanile. Noi abbiamo soltanto la Juniores, ma ci sono squadre con alle spalle molte rappresentative giovanili. Siamo di fronte ad una pandemia di carattere mondiale, a questo bisogna aggiungere il rischio di una morte del calcio di provincia».
Nei giorni scorsi il commentatore di Sky ed ex calciatore tra le altre di Inter e Fiorentina Daniele Adani si è espresso auspicando solidarietà da parte del mondo professionistico: «Basterebbe che i calciatori di serie A dessero il 5% del proprio stipendio per aiutare i colleghi che giocano nei dilettanti». Intanto la ripresa del campionato avverrà dopo le feste natalizie, se le condizioni sanitarie del Paese lo consentiranno.
«A mio avviso con un accordo con le Asl si poteva effettuare due tamponi a settimana anche per i dilettanti - prosegue Coia -, abbiamo fatto di tutto per proseguire l’attività, abbiamo fatto di tutto, accettando anche di giocare a porte chiuse perdendo tra l’altro molti sponsor. È difficile affrontare questo periodo, soprattutto per noi che veniamo da una retrocessione ed a questa stagione chiediamo il riscatto. Ci auguriamo di poter proseguire il campionato, anche se c’è la consapevolezza che questo potrà avvenire quando le condizioni sanitarie lo consentiranno».
Il club intanto partecipa ad un lutto familiare. «Il Tuttocuoio - scrive Coia - esprime le più sentite condoglianze a Mister Ridolfi per la perdita del suo amato papà».—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
