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Slitta Lupi-Bergamo, fermi tutti gli altri Sotto rete nel weekend non c’è nessuno

Davide Ribechini
Slitta Lupi-Bergamo, fermi tutti gli altri Sotto rete nel weekend non c’è nessuno

La gara di Santa Croce è stata rinviata per i casi di Covid tra gli avversari, la B e i campionati regionali ripartiranno nel 2021

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SANTA CROCE

Serie B e categorie regionali rinviate a gennaio, gioca solo la serie A (ma non a Santa Croce in questo weekend). La Federazione Italiana Pallavolo, con una recente nota ufficiale, ha deliberato di sospendere l’attività agonistica di interesse nazionale, di ogni ordine e grado, ad eccezione dei campionati di serie A, la cui organizzazione compete alle rispettive Leghe.

Il provvedimento si intende valido fino al mese di gennaio. A quel punto ogni torneo potrà essere rimodulato in base alle nuove tempistiche: si parla di gironi di sola andata, ma anche di vere e proprie “bolle” territoriali, con mini raggruppamenti a quattro o sei squadre, per ridurre distanze e trasferte, e successivi playoff.

Precedenti indicazioni avevano già sospeso sine die l’attività promozionale, gare e allenamenti delle categorie S3 (sigla che comprende tutta la galassia del minivolley) e Under 12, oltre alle serie di afferenza regionale o territoriali, serie D e divisioni (Prima, Seconda, Terza). La Fipav, interpretando l’indicazione del precedente DPCM sulla possibilità di portare avanti atleti e squadre di interesse “nazionale”, aveva consentito di rimanere in palestra alle categorie giovanili Under 13, Under 15, Under 17, Under 19, i cui campionati hanno una evoluzione inizialmente territoriale, quindi regionale, e infine appunto nazionale, con le diverse finali scudetto.

Parimenti, aveva concesso il lasciapassare anche alla serie C, torneo regionale ma considerato di interesse superiore per le promozioni in B messe in palio al termine di regular season e playoff.

L’ultima nota però conseguente al recente Dpcm ha revocato di fatto la prospettiva di disputare i suddetti campionati. Coinvolta anche la serie B perché proprio il recente decreto “alla luce della divisione del territorio nazionale in fasce differenti, non consente il regolare svolgimento dell’attività ed un'ottimale programmazione della stessa da parte delle società”.

Stop dunque per Arno 1967 Castelfranco e Lupi Estintori Pontedera (B maschile), per la Videomusic Fgl Castelfranco (B1 femminile) e per Ambra Cavallini Pontedera (B2 femminile).

Gli allenamenti, per chi non ha troppe assenze, tra quarantene fiduciarie ed attesa dei tamponi, e per chi ha la palestra a disposizione, possono proseguire. Ma anche qua c’è una spada di Damocle, l’imminente pronunciamento del Coni sull’effettivo “interesse nazionale” per tutte le categorie liberalizzate dall’interpretazione federale.

Il governo, nel recente provvedimento, ha limitato l’autonomia decisionale delle Federazioni (basket chiuso, volley parzialmente aperto) ed ha delegato appunto ai commissari del Coni una revisione (prevedibilmente in senso restrittivo) della possibilità di continuare a praticare lo sport agonistico in palestre e palazzetti, dunque al chiuso.

Le società temono una chiusura totale fino a gennaio oppure, in caso di provvedimento “light”, fino a dicembre: oltre alle partite, stop anche agli allenamenti.

Questo porterebbe ad una grave crisi economica per i mancati incassi delle “quote”, tra sponsor in fuga ed istruttori a spasso.

Anche per atlete e atleti si tratterebbe di una batosta, sia dal punto di vista fisico e tecnico (con la prospettiva di dover effettuare da capo la preparazione, ad anno nuovo), sia dal punto di vista morale, trattandosi di uno degli ultimi svaghi concessi per sfuggire alla dinamica lavoro-casa o scuola-casa.

Chiaramente nella valutazione dei provvedimenti non si può prescindere dalla situazione emergenziale in atto, con la seconda ondata di Covid 19 al massimo della portata. Alcune società hanno già chiuso, di fatto, la palestra “per tutelare la sicurezza e la salute di tutti”, anticipando quindi le ulteriori e paventate restrizioni.

Gioca solo la serie A? Formalmente si, in pratica forse. I principali campionati (A1, A2, A3 maschile, A1 e A2 femminile) si stanno svolgendo a singhiozzo, con un numero abbastanza alto di gare rinviate per la positività al Covid 19 di componenti dell’una o dell’altra squadra.

La Kemas Lamipel Santa Croce, rappresentante della provincia pisana nel prestigioso torneo di A2 Credem Banca, ha disputato le prime due gare stagionali, vincendole, per poi entrare nel loop dei rinvii.

Lo scorso weekend è stata cancellata la trasferta di Cantù per la positività di alcuni elementi della rosa dei Lupi. Neanche il tempo di esultare per il secondo giro di tamponi settimanali, tutti negativi, ed ecco la notizia della positività di più di tre atleti della Agnelli Tipiesse Bergamo, avversaria designata della quarta giornata. Partita rinviata a data da destinarsi.

Su quattro gare, dunque, la Kemas Lamipel ne ha giocate due, con un trend generale assolutamente preoccupante: dopo l’apparente regolarità dei primi due turni (undici gare disputate su dodici), lo scorso weekend sono scese in campo soltanto Siena e Lagonegro (3-1 per i toscani).

Ben dieci formazioni sono rimaste al palo ed anche in questo weekend è già saltata una gara, quella, appunto, dei biancorossi di coach Montagnani, che era programmata da calendario per domani alle 18 al PalaParenti. —

Davide Ribechini

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