Il Tirreno

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calcio a cinque serie B 

Futsal Pontedera, domani (ore 16.30) la sfida casalinga con la Pro Patria San Felice

Dario Pellegrini

La squadra di Sardell non dovrà farsi intimorire dal blasone degli avversari, che arriveranno a Bientina con una rosa  di elementi di rango superiore 

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PONTEDERA

È un Pontedera pronto al riscatto quello che si appresta ad affrontare il quarto impegno del campionato di serie B: il match, in programma per le 16. 30 di domani, vedrà i bianconeri ospitare la Pro Patria San Felice che, insieme a Modena ed Olimpia Regium, è una delle squadre favorite per la conquista del campionato.

Rispetto all’incontro della scorsa giornata contro i romagnoli dell’Olimpia, la squadra di Sardelli dovrà migliorare l’approccio alla partita e cercare di non farsi intimorire dal blasone degli avversari, i quali, si presenteranno al palazzetto comunale di Bientina con una rosa imbottita da campioni di rango superiore.

Un esempio su tutti? Il portiere Diego Vittori, classe 1993, distintosi come uno delle maggiori rivelazioni della serie A1 2019-2020 passato tra le fila dell’Imolese.

«È naturale non aspettarsi l’impossibile da questa partita– dichiara mister Ettore Sardelli –. Quello che conta è mostrare un atteggiamento più maturo nelle fasi iniziali dell’incontro: loro sono più forti, più completi e, forse, atleticamente più abili ma questo non vuol dire partire battuti. L’obbiettivo è quello di fargli sudare i tre punti fino alla fine: se poi dovesse arrivare qualcosa di meglio, allora saremo di fronte ad una prestazione eccezionale».

Chissà se, a gara in corso, non possa esserci di nuovo spazio per qualche giovane leva: «Lo scorso turno abbiamo fatto esordire Salvatori, Zanoboni e Guidi – continua il mister pontederese –. Se ci sarà la possibilità sarei felice di dare opportunità anche ad altri giovani».

Tra i nomi citati dallo stesso Sardelli quello che ha impressionato di più è Salvatori: il ragazzo, classe 2003, sta dimostrando una personalità tale che potrebbe valergli altre presenze durante l’annata. Da seguire è pure il percorso di Maggini, classe 2000, che da un anno risiede stabilmente in prima squadra dimostrando sempre maggiori competenze ed abilità: la sua figura potrebbe essere d’esempio per i ragazzi del settore giovanile.

Se si lavora bene si viene premiati: questa è la filosofia di Sardelli. Ad ogni modo, quanto notato dai più in queste prime uscite, è la necessità di alcune pedine fondamentali nelle zone centrali del campo: un centrale ed un pivot di esperienza acclarata potrebbero portare questa squadra verso una salvezza in carrozza. —

Dario Pellegrini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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