Campionati regionali: il rinvio crea dubbi e scatena polemiche
Il consiglio regionale della Federbasket ha fissato l’inizio dei tornei per il 10 gennaio ma circa 40 società toscane avevano già chiesto una sospensione cautelativa
pisa
Nuovo rinvio per i campionati regionali di basket, che, salvo nuove restrizioni governative, partiranno il 10 gennaio. Così ha deciso il consiglio regionale della Fip, convocato d’urgenza il 26 ottobre. Il consiglio federale nazionale di tre giorni prima aveva fatto slittare al 29 novembre l’inizio dei tornei ad organizzazione territoriale. La Fip regionale ha spostato ulteriormente il via, prendendo atto dell’ultimo Dpcm, che ha fermato gli allenamenti in palestra fino al 24 novembre. Ovviamente era impossibile anche soltanto pensare di far cominciare le sfide agonistiche dopo appena 5 giorni dalla ripresa della preparazione, quindi meglio rimandare subito a gennaio.
Circa 40 società toscane (anche pisane) si erano mosse in anticipo rispetto alla Fip nazionale e al Dpcm, inviando una lettera-petizione al presidente della Fip regionale Simone Cardullo evidenziando «la non opportunità dello svolgimento dei campionati regionali tutti». La motivazione: «Vista la situazione attuale nelle nostre squadre, con tantissimi giocatori che di settimana in settimana vengono posti in quarantena, i campionati diventeranno un delirio di spostamenti infrasettimanali. Vogliamo evitare una chiusura totale dell’attività, cosa che invece rischiamo con l’avvio dei campionati, mentre abbiamo la vera necessità di tenere i ragazzi il più a lungo possibile in palestra per l’attività di allenamento in gruppi controllati. Questo sia per fornire un servizio a nostro avviso fondamentale per i giovani, sia per continuare a poter retribuire i nostri istruttori e allenatori». I campionati sono stati fermati, ma purtroppo anche gli allenamenti in palestra, a discapito anche di molti tecnici che vivono di pallacanestro.
Posizioni variegate nel panorama pisano. «Io sono stato il primo firmatario della lettera – precisa Luca Benedettini, presidente della Gmv Basket Ghezzano – ma avrei voluto proseguire con gli allenamenti dei più piccoli, perché non credo che siano cause di contagio le sedute, ma semmai le partite con altre squadre. Ritengo pericoloso per la crescita dei ragazzi tenerli in casa senza scuola e senza sport». Scetticismo riguardo alla possibilità di allenamenti all’aperto: «Non ci sono le strutture. Ai miei tempi si giocava all’aperto, senza fare la doccia, ma adesso non è fattibile. Ho chiesto agli allenatori di sondare l’effettiva disponibilità dei genitori a mandare i figli e sono pronto a contribuire economicamente, ma gli allenamenti all’aperto dovranno avvenire al di fuori della Gmv, perché io come presidente in queste condizioni non sono in grado di garantire distanziamenti e sanificazioni».
Molto diversa la posizione del Cus Pisa, principale realtà cestistica del capoluogo, di fronte al rinvio dell’esordio in C Silver, appuntamento inizialmente previsto per il primo novembre nel derby esterno con la Juve Pontedera. «Noi non volevamo il rinvio del campionato – puntualizza Enrico Russo, dirigente responsabile del Cherubino –. Non capiamo perché i tornei nazionali possano iniziare, mentre quelli regionali come il nostro siano bloccati. Ci sono campionati nazionali di altri sport che sono di livello tecnico più basso del nostro. La differenza fra nazionale e regionale è puramente amministrativa». Porta praticamente chiusa agli allenamenti all’aperto: «Per questioni climatiche sarebbero possibili solo la mattina o nelle prime ore del pomeriggio. La squadra per ora è ferma. Peccato, perché finora abbiamo sprecato tempo e risorse. Per ricominciare a gennaio dovremo riprendere ad allenarci e siamo pronti a giocare anche a luglio, come è stato lasciato intendere anche dal consiglio regionale. Ma siamo sicuri che i campionati partiranno davvero a gennaio?». —
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