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Risultati in campo e fuori, Pontedera a testa alta anche contro il Covid

Pietro Mattonai
Risultati in campo e fuori, Pontedera a testa alta anche contro il Covid

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Risultati in campo, ma anche fuori. Il Pontedera di questo avvio di stagione, che ha già conquistato 12 punti, non ha fatto bene soltanto in partita. Purtroppo, a causa del Covid, la società si è già dovuta muovere anche per quanto riguarda la gestione di positività - arrivate anche a poche ore dal calcio d’inizio - e quarantene, dimostrando una solidità e una prontezza non scontate.

Un punto sul quale anche Paolo Giovannini, ormai storico direttore generale dei granata, ha voluto insistere. «Stiamo affrontando questo periodo con dedizione – spiega –. È vero che tutti convivono con questa situazione, ma io sono abituato a guardare in casa mia: abbiamo dimostrato un grande spirito, soprattutto i nostri giovani che si affacciano solo quest’anno al mondo del professionismo». Del resto, arrivare per la prima volta in serie C e dover fronteggiare una delle stagioni più complicate del calcio italiano, non è affatto semplice. «In rosa abbiamo moltissimi giocatori tra i diciannove e i ventun anni, alcuni dei quali vivono per la prima volta un’esperienza fuori casa – continua – a loro va il mio plauso per la grande disponibilità e per l’impegno dimostrato anche in questa fase complicata». Per il direttore, far sentire tutti i giocatori di mister Ivan Maraia parte del progetto è fondamentale per il prosieguo della stagione e per i successi del Pontedera. «Nella mia carriera non ho mai voluto vedere giocatori costretti a guardare l’allenamento – dice – abbiamo una rosa più corta rispetto ad altri, ma non è un problema di budget: è importante essere coesi e far sì che tutti si sentano parte della squadra, pronti a scendere in campo in ogni momento». Come Giovanni Benericetti, prodotto del vivaio granata che ha esordito in serie C contro l’Alessandria. «In questa situazione qualche giocatore in più potrebbe aiutare – commenta – ma sapremo uscirne anche con altri valori, quelli che promuoviamo da anni col nostro lavoro».

Domenica, intanto, arriva il Grosseto, primo dei tre derby toscani; toccherà poi a Pistoiese e Lucchese. «Faccio i complimenti al Grosseto per la classifica e per il bell’avvio di stagione – chiude Giovannini – chiuso il ciclo di ferro con Renate, Novara e Alessandria, ne affrontiamo un altro, con la consapevolezza che quanto raccolto fino a oggi non è frutto del caso». —

Pietro Mattonai

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