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Il montopolese Zamparella ds vincente alla Amore e Vita

Giacomo Pelfer
Il montopolese Zamparella ds vincente alla Amore e Vita

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castelfranco

La visione tattica della corsa e la capacità di saperla leggere, in ogni momento, è sempre stato il punto di forza di Marco Zamparella, 34 anni, ciclista pisano rimasto fra i professionisti fino al 2018. Lo stesso punto di forza che dallo scorso anno lo ha portato a ricoprire il ruolo di primo direttore sportivo dell’Amore e Vita Prodir, il team professionistico della famiglia Fanini di Lunata, che attualmente rappresenta la più longeva fra le società ciclistiche italiane. Un nuova sfida per il corridore originario del Valdarno, arrivata forse nell’anno più difficile per tutti, con le limitazioni ai viaggi e agli allenamenti imposti dalla pandemia. «Nonostante tutto, arrivato ormai al termine della mia prima stagione da ds, posso dire di ritenermi soddisfatto» dice Zamparella, che in quest’anno ha collezionato con i propri ragazzi 7 successi e numerosi piazzamenti.

Originario di Capanne nel comune di Montopoli e attualmente residente a Castelfranco di Sotto, Zamparella era entrato tra i professionisti nel 2013 con Fabio Cordinali e Franco Gini, prima di trasferirsi per un anno in Colombia nella Movistar Continental, con la quale ha sostenuto le corse più dure del Sudamerica. Tornato in Italia nel 2015 nel team di Amore e Vita, ha collezionato proprio nella società del presidente Ivano Fanini le tre vittorie della sua carriera: due tappe nella Vuelta del Venezuela e soprattutto la vittoria del Memorial Pantani 2017, quando Zamparella salì sul gradino più alto del podio seguito da Diego Ulissi e da Egan Bernal, poi vincitore del Tour de France 2019.

Dopo una piccola parentesi in mountain bike, è stato Cristian Fanini (figlio di Ivano e general manager del team) a proporre a Zamparella il ruolo di direttore sportivo, riconoscendogli quella visione tattica che lo ha sempre caratterizzato anche quando era in sella. «Devo ringraziare la famiglia Fanini per la fiducia – afferma Zamparella –. Cristian ha la capacità di tirare fuori il meglio nella gestione dei ragazzi: spesso mi confronto con lui ma alla fine mi lascia lavorare con fiducia».

A settembre, Amore e Vita ha ottenuto il decimo posto al Giro dell’Appennino con il capitano Marco Tizza, reduce dalla convocazione in azzurro al Giro della Toscana e alla Coppa Sabatini. Al mondiale di Imola, il team lucchese era rappresentato dal lettone Viesturs Luksevics, mentre la scorsa settimana Zamparella era nei Paesi Baschi con 6 ragazzi italiani, per la Prueba Villafranca de Ordizia. —

Giacomo Pelfer

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