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Acciaiolo, Campanile bagna l’esordio con due successi

Alessandro Marone

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ACCIAIOLO

Inizia con due vittorie nei derby contro Collevica e Collesalvetti la carriera da mister di Luca Campanile, passato dal ruolo di bomber e capitano a quello di allenatore-giocatore.

L’Acciaiolo chiude a punteggio pieno il girone di Coppa Toscana e stacca il pass per il turno successivo: avversario l’Ardenza. Poker all’esordio tra le mura amiche nella prima gara ufficiale dopo quasi sette mesi: 4-0 al Collevica griffato Allegri, Ciolli, Rosellini, Orlandi. Buona la prima e, domenica, successo corsaro nella gara decisiva in chiave qualificazione sul campo del Collesalvetti; vittoria 2-1 in rimonta grazie ai sigilli di Galgano e Domenici nella ripresa.

6 punti su 6 e incipit vincente per Campanile, passato dal campo alla panchina. Classe ’82, l’attaccante, che ha preso il patentino da allenatore Uefa B nel 2014, è alla terza stagione in gialloblu, la prima in panchina, con un doppio ruolo.

«Questa estate, quando il patron Biasci mi ha formulato la proposta, non ho potuto dire di no e ho deciso di iniziare questa avventura in panchina: conosco l’ambiente e la società - , esordisce Campanile. - La società mi ha chiesto di ricoprire due ruoli, la speranza è che non ci sia bisogno che torni in campo. La rosa è ampia e vorrei dedicarmi al ruolo da allenatore. Continuo ad allenarmi e, in caso di necessità, sarei pronto a giocare. Diciamo che è una soluzione in più».

Intanto sono arrivate due vittorie su due e il passaggio del turno in Coppa: se l’aspettava?

«Ci speravamo. La preparazione è filata liscia, ho visto i ragazzi molto motivati. C’erano dei segnali positivi, ma comunque venivamo da uno stop di tanti mesi e le incognite erano parecchie. Era importante partire bene. Sono soddisfatto dei risultati e della prestazione, i derby non sono mai partite semplici. Abbiamo creato tante occasioni e questo fa ben sperare per il prosieguo, ma dobbiamo continuare a lavorare e migliorare in alcune situazioni».

C’era anche un pizzico di emozione all’esordio in panchina?

«Devo dire che l’ho vissuta abbastanza bene, pensavo di essere più emozionato. Devo ancora abituarmi a vedere il campo da un’altra prospettiva, passare dal rettangolo di gioco all’esterno».

Turno di Coppa superato e domenica inizia il campionato: esordio tra le mura amiche contro il Montenero.

«I derby sono stati utili per misurarci e per vedere a che punto siamo con la preparazione e come si stanno inserendo i nuovi, ma il vero banco di prova è il campionato. Arriviamo con l’entusiasmo di due vittorie, ma siamo consapevoli che il Montenero è una squadra ostica e organizzata, conosce bene la categoria». Acciaiolo inserito nel girone E con Antignano, Ardenza, Carli Salviano, Casciana Termelari, Capannoli, Collevica, Collesalvetti, Fabbrica, La Cantera Acli Gabbro, Livorno 9, Montenero, Orlando e Selvatelle.

Qual è l’obiettivo dei gialloblu?

«Ci sono squadre attrezzate come Fabbrica, Casciana Termelari, Capannoli che lotteranno per vincere e dovremo essere bravi a reggere il loro passo. Oltretutto il calendario non ci aiuta: nelle prime cinque giornate affrontiamo Montenero, Orlando, Casciana Termelari, Carli Salviano e Capannoli. Il girone è “livornese”, ci sono tante squadre che hanno tradizione e giocheremo in campi ostici. Un girone avvincente e sicuramente non facile. Ora pensiamo a diventare squadra, integrare i nuovi e migliorarci. Cercheremo di entrare nella zona play-off, è l’obiettivo mio e della società». —

Alessandro Marone

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