Il dolore
Saline-fenomeno, realizzato il sogno
Vincere nello stadio del Cecina ha un sapore unico. Per un soffio i blucerchiati non centrano la qualificazione in Coppa
volterra
Vincere in quello stadio ha un sapore unico. Uno stadio vero, con le tribune almeno su tre lati del campo. Quel “Loris Rossetti” nel quale, negli anni d’oro del Cecina calcio, si giocavano i derby di serie C2 con il Livorno.
Vincere e sfiorare una clamorosa qualificazione nella Coppa di Promozione ha un sapore ancora più speciale. E nulla toglie a un Saline che, in vantaggio per 2-0, è andato a un soffio dal gol qualificazione che avrebbe ribaltato il 2-4 dell’andata. Favilli, servito dall’ex rossoblù Passalacqua, ha visto i sogni di rimonta dei blucerchiati respinti dal palo. Comunque una giornata storica per la formazione di Fabio Guarguaglini che per la prima volta nella sua storia è pronta, nonostante le limitazioni poste dall’emergenza coronavirus, ad affacciarsi da protagonista al prossimo campionato di Promozione. Giocando le gare di casa proprio in quello stadio di Cecina “prestato” dalla società rossoblù a quella pisana (con polemica annessa, Roberto Pepi della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra avrebbe preferito che la scelta cadesse sulle Ripaie di Volterra).
Lo stadio di Cecina, però, domenica scorsa ha visto un mini esodo di tifosi di Saline sulle tribune del rinnovato impianto cecinese. Anche se con tutte le limitazioni del caso. «Siamo felici e delusi allo stesso tempo. Abbiamo fatto di tutto per vincere. È un segnale di forza in vista del campionato», ha dichiarato a fine partita lo storico presidente, e ora direttore generale del Saline Paolo Ciro Mercurio. E il Saline, guidato ora dal presidente Silvio Chesi, è andato vicinissimo, dopo il 2-4 dell’andata del primo turno, all’impresa scendendo in campo subito determinatissimo. Al 6’, infatti, l’ex di turno Passalacqua ha creato la prima occasione pericolosa. Neanche dieci minuti più tardi la squadra di Guarguaglini ha sfiorato con Rossi il gol che poteva rimettere in bilico la qualificazione. Il rimpianto più grosso, però, è stato per Degl’Innocenti, numero 10 del Saline: al 20’ il trequartista pisano ha colpito in pieno il palo. L’espulsione di Lorenzini tra le fila cecinesi a fine primo tempo ha dato spinta e fiducia in più ai ragazzi di Guarguaglini. E il solito Passalacqua (quello dello storico gol di tacco nel derby con la Volterrana di quasi un anno fa, replicato anche al ritorno a marzo prima del lockdown) al 60’ ha sbloccato il risultato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Cavallini deviato da Rossi, il gol che riaccende le speranze di qualificazione del Saline. Il raddoppio arriva al 78’, quando Rossi pennella per Passalaqua, tocco per Favilli che in corsa fulmina Cappellini. Il glorioso Cecina è all’angolo, il Saline guarda indietro alla sua storia, nata nel lontano 1928 ma come una debuttante al ballo delle grandi di Promozione. Ci prova ma vede il possibile gol qualificazione di Favilli respinto dal palo. Il Cecina accorcia le distanze in contropiede e chiude i conti con la qualificazione. Anche se la soddisfazione in casa Saline resta.
Domenica prossima l’esordio in campionato sul campo del Monterotondo. Con una società solida grazie alle tante aziende del territorio che, anche in tempo di Covid-19, hanno voluto dare il loro importante contributo. In primis l’Altair chimica. Società che proprio nell’attuale campo sportivo di Saline di Volterra costruirà il suo nuovo parcheggio per i mezzi pesanti. Motivo per il quale la squadra di calcio ha dovuto traslocare in quel di Cecina.
Il sogno per la frazione è di trasformarsi nel tempo in un nuovo Chievo Verona, la squadra di quartiere che supera quella di città. Con il sogno, presto, di avere un nuovo stadio proprio nel comune di Volterra per celebrare al meglio il momento migliore della storia della società pisana. —
alessandro bientinesi
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