Gioco
Oggi il via col Giro di Toscana banco di prova per il mondiale
Si parte (ufficioso) alle 10.20 dal piazzone di Pontedera per affrontare 182 km Su e giù per le colline della Valdera col “muro” della Montacchita per due volte
pontedera
Tra la Tirreno-Adriatico (finita lunedì a San Benedetto del Tronto con la vittoria di Simon Yates: il britannico è riuscito a difendere la sua maglia azzurra per 17" sul connazionale Geraint Thomas) e i mondiali di Imola (dal 24 al 27) ecco due giorni di banco di prova sulle strade della provincia: oggi il 5° Giro di Toscana con partenza e arrivo da Pontedera, e domani la 68ª Coppa Sabatini con il via e l’epilogo a Peccioli.
Già, Pontedera e Peccioli per giorni e giorni in predicato di aggiudicarsi la prova iridata dopo l’annullamento di quella già programmata in Svizzera. Le strutture, le bozze di percorsi, la capacità di organizzazione non facevano difetto per la Uci quando tre delegati effettuarono il sopralluogo, che poi ha focalizzato le sue attenzioni verso l’autodromo bolognese, forse attratta da situazioni che con il tempo verranno messe in chiaro dai vari attori della scena.
Il grande ciclismo arriva ugualmente sulle nostre strade e lo fa prendendosi la solita attenzione degli appassionati e degli sportivi di mezza Toscana. Sarà, come detto, un bel banco di prova per selezionare la formazione azzurra che si batterà per la conquista della maglia iridata su quel terreno che nel 1968 vide trionfare quell’asso che fu Vittorio Adorni. Una maglia arcobaleno che, del resto manca da Varese 2008, quando fu Alessandro Ballan con un finale imperioso a scrollarsi di dosso tutta la concorrenza e fare il tris azzurro dopo la doppietta di Paolino Bettini di Salisburgo e Stoccarda. Ora l’Italbici ci riprova su un percorso per niente facile e per il quale anche il “Toscana” e la “Sabatini” hanno subìto variazioni: il ct Davide Cassani vuol vedere la gamba dei papabili alla maglia azzurra che, per ragioni diverse, vedrà già il forfait in partenza di Ciccone, Formolo, Aru, forse il tricolore Nizzolo e con Vincenzo Nibali che sta a pensarci. Poi Damiano Caruso, Sonny Colbrelli, Matteo Trentin, Alberto Bettiol (impegnati sulle strada della Grande Boucle) e Gianni Moscon (che a Pontedera s’impose due anni fa davanti a Romain Bardet), ma anche uomini di squadra come Diego Ulissi, Andrea Pasqualon (già vincitore a Peccioli nel 2017), Dario Cataldo, Alessandro De Marchi, Niccolò Bonifazio. Insomma, sarà un bel vedere nella due giorni che consegnerà anche il Memorial Alfredo Martini al migliore piazzato nelle due gare.
A iniziare da oggi (il via ufficioso alle 10.20 dal piazzone) per dirigersi verso Lavaiano, quindi Ponsacco, Le Case, Chianni (alle 11 circa), La Fornace, La Sterza, San Giovanni Valdera, Lajatico, La Rosa, Capannoli, Forcoli, il “muro” della Montacchita per raggiungere Palaia, Peccioli, primo passaggio su viale A. De Gasperi e Pontedera (poco prima della 13) e quindi di nuovo Lavaiano, Ponsacco, Santo Pietro Belvedere, Capannoli, Forcoli, (intorno alle 13.45) Palaia, Peccioli, Bivio S.P. 26 S. Pietro Belvedere, Bivio S.P. 64 La Fila, La Tabaccaia, Peccioli, arrivo a Pontedera - viale A. De Gasperi – poco dopo le 14.30. Un totale di 182 km, gli ultimi dei quali trasmessi dalla Rai e per questo, come domani, arrivo anticipato per ovviare alla concomitanza con le fasi salienti del Tour de France.
Ovviamente la manifestazione si svolge con tutte le precauzioni, sia per addetti ai lavori che per il pubblico, ben note per l’anti Covid: dal distanziamento sociale all’uso della mascherina, dalla partenza all’arrivo e lungo il percorso. —
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