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Tuttocuoio, debutto il 9 contro il Ghiviborgo

Stefano Scarpetti
Tuttocuoio, debutto il 9 contro il Ghiviborgo

Definite le prime due amichevoli dei neroverdi: la seconda è in programma domenica  13 settembre in trasferta  con la Sinalunghese

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san miniato

Prima settimana di allenamenti in archivio per il “nuovo” Tuttocuoio. Difficile, ovviamente, avere indicazioni attendibili in questa prima parte del ritiro. Intanto, però, la società ha stabilito due amichevoli: mercoledì 9 settembre al “Leporaia” contro il Ghiviborgo, società di serie D. Domenica 13, invece, i neroverdi affronteranno in trasferta la Sinalunghese, appena ripescata in quarta serie nazionale.

«Sono contenta dell'approccio mostrato dalla squadra in questa settimana – dichiara la presidentessa Paola Coia –. Il mister è motivato e carico come aveva mostrato prima del raduno. Le prime partite ci mostreranno il potenziale della squadra».

Quindi in questo momento non ci sono avvisaglie di nuovi movimenti di mercato per i neroverdi, operazioni che saranno possibili fino al 30 di questo mese. Si attende la definizione dei gironi, per farlo il comitato regionale della Toscana attende che lo facciano la serie C e la D. C'è da capire cosa verrà deciso riguardo la vicenda inerente il calcioscommesse che ha riguardato Picerno e Bitonto, se fossero entrambe retrocesse dalla serie D ci saranno ripescaggi. In ogni caso il ripescaggio della Sinalunghese apre spiragli per un inserimento del Tuttocuoio in un girone con tutte le squadre pisane: ovvero Cascina, Cenaia, Cuoiopelli, Fratres Perignano e San Miniato. Il raggruppamento di 12 squadre potrebbe essere completato da Certaldo, Castelfiorentino, Armando Picchi e Atletico Piombino. Quando gli organici delle serie superiori saranno stati completati dovrebbe riunirsi il comitato regionale toscano per ratificare i tre gironi di Eccellenza e il calendario della Coppa Italia prevista il 20 settembre. La vera spada di Damocle - come per tutto il calcio - è rappresentato dal coronavirus, non è chiaro cosa realmente avverrà nel caso si possa verificare un caso di positività all'interno di una squadra. Nei dilettanti, contrariamente ai professionisti, non esiste un vero e proprio protocollo da attuare in tal senso. —

Stefano Scarpetti

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