Gioco
Simone Di Grazia, il gol nel sangue: era già in doppia cifra a Natale, poi lo stop
Il bomber pisano, 10 reti in 15 gare giocate, è andato via dalla Volterrana ed è pronto per una nuova avventura
volterra
La stagione 2019/2020 si è chiusa in anticipo e in maniera inedita, agli inizi di marzo. Il bomber Simone Di Grazia è sceso in campo fino a Natale, disputando solo il girone d’andata con la Volterrana (Prima categoria, girone D). 10 reti in 15 partite: da solo Simone ha realizzato più di un terzo delle reti messe a segno dai viola fino al momento dello stop. «Ci sono state alcune incomprensioni e a dicembre sono venuto via».
Un bottino considerevole, doppia cifra giocando metà stagione: «Due reti sono arrivate dal dischetto, una su punizione, il resto su azione. Sono un attaccante rapido e tecnico, dotato di un buon dribbling e un buon tiro. Mi piace molto Ibrahimovic, ma ho caratteristiche diverse, soprattutto per quanto riguarda il fisico (Di Grazia è alto 1.73, nda)».
Classe ’87, Simone è nato a Pisa ma vive a Livorno, convive, ha quattro figli e da dieci anni lavora come cameriere al ristorante La Rampa a San Piero a Grado.
Tifoso del Pisa («Quando posso vado all’Arena»), Di Grazia ha fatto tutta la trafila delle giovanili nerazzurre, dagli Esordienti alla Berretti: «Sono stato bene, anni fantastici. Si vinse anche un campionato Giovanissimi e venni convocato nella Nazionale Under 15. Qualche volta mi sono allenato con la Prima squadra che militava in serie C, il giovedì facevamo la partita in famiglia: erano tutti forti».
Dopo il settore giovanile nerazzurro Simone inizia a giocare con i “grandi” e la carriera va avanti nel segno di vicissitudini, cambi di maglia, stop e riprese, infortuni e un filo conduttore: i gol…tanti gol. «Ho sempre segnato parecchio, prima non ero molto calmo, con gli anni sono migliorato e mi sono tranquillizzato».
Camaiore in Eccellenza, una pausa, poi stagioni proficue a Borgo a Mozzano in Promozione. Caterve di gol anche a Fucecchio, reti a raffica anche con le maglie di Cuoiopelli, Castelfranco (finale play-off persa con lo Staffoli) e Porta a Piagge. Altro stop, poi Di Grazia riparte dal Selvacapannoli in Seconda categoria; il primo anno la squadra conquista la promozione e lui vince il titolo di capocannoniere, concedendo il bis in Prima categoria (quasi 50 gol, compresa la Coppa, in due stagioni) e sfiorando la seconda promozione di seguito: sconfitta in finale play-off.
Nelle ultime stagioni Di Grazia si alterna tra Fratres Perignano e Fornacette: i gol abbondano, ma arrivano anche due gravi infortuni alle ginocchia. «A Perignano in Promozione eravamo in testa, avevo già messo a segno 14 gol, poi mi sono fatto male».
Il gol nel dna dunque per Di Grazia, che ora è pronto per una nuova avventura. —
Alessandro Marone
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