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Giro di Toscana e Coppa Sabatini, nuovi percorsi

Paolo Falconi
Giro di Toscana e Coppa Sabatini, nuovi percorsi

Non verrà scalato il Monte Serra nel primo giorno della Challenge Alfredo Martini e più km sulle colline della Valdera

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L’annus horribilis anche per lo sport in generale e per il ciclismo che ha ripreso a pedalare presenta non pochi ostacoli. E riuscire ad allestire due classiche in una stagione così è difficilissimo; lo sanno bene a Peccioli e a Pontedera dove stanno organizzando il Giro di Toscana e la Coppa Sabatini rispettivamente il 16 e 17 settembre. Vale a dire una manciata di giorni dal mondiale per vedrà domenica 27 settembre impegnati i professionisti a conclusione della settimana iridata.

Proprio per questa manifestazione il tracciato delle due gare per le strade della nostra provincia e della Valdera è stato modificato. La novità del Giro di Toscana 2020 (sempre con partenza e arrivo a Pontedera) prevede nessun passaggio e ascesa sul Monte Serra, mentre aumenteranno i tratti su e giù perle colline della Valdera. L’anno scorso furono ben tre i passaggi sul Serra, dando particolare verve alla manifestazione e dando altresì la possibilità agli appassionati di vedere i big del pedale impegnati su quella salita, grande palestra da sempre di addestramento per tutti.

Si preannunciano importanti novità anche nel percorso della Coppa Sabatini che altimetricamente sarà più impegnativo rispetto alle recenti edizioni. E presumibilmente aumenterà il chilometraggio visto che è passata di grado arrivando a ridosso della categoria World tour, quindi con la possibilità di superare i 200 km.

Le nuove salite della Sabatini faciliteranno il compito del ct azzurro Davide Cassani che deve preparare e visionare gli uomini da schierare al mondiale in Svizzera sicuramente durissimo.

Questo è quello che trapela in fase organizzativa, anche se per avere le certezze occorre comunque attendere la presentazione dell’edizione 2020 della Challenge Alfredo Martini nel tardo pomeriggio di giovedì 3 settembre a Peccioli.

Nella seconda tappa del Giro di Toscana, era il 2016, il Monte Serra venne scalato una volta, mentre nel 2018 e ’19, con la competizione trasformata in gara in linea, le scalate furono ben tre. Per la Sabatini, invece, il percorso è intanto da anni, forse dai campionati mondiali di Challance quando allora il tracciato era molto impegnativo come sarà quello di quest’anno in Svizzera .

Dove il circuito delle prove in linea di Aigle-Martigny si annuncia duro e al tempo stesso spettacolare, tanto da immaginare una grande selezione e ottimi scalatori a giocarsi la maglia iridata. Il circuito finale, comune a tutte le prove, sarà caratterizzato dall’ascesa del Col de la Petite Forclaz, quattro chilometri con una pendenza media del 10.2% e massima del 14.5%: i professionisti dovranno affrontare questa salita per ben sette volte negli ultimi 130 chilometri dei 244 complessivi. Chi lo ha visionato dice che occorre fare attenzione anche alla discesa vertiginosa verso il traguardo. —





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