Il Tirreno

Pontedera

l’intervista 

Francesco Vaccaro «Il Pontedera? Grande occasione»

Andrea Chiavacci
Francesco Vaccaro «Il Pontedera? Grande occasione»

Il giovane esterno sinistro viene dal campionato di serie D vinto da titolare con la maglia del Palermo

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PONTEDERA

Il Pontedera riparte dai giovani e mette sotto contratto per un anno, con opzione per il secondo, l’esterno sinistro Francesco Vaccaro, classe 1999 nativo di Pescara, che ha appena vinto il campionato di serie D a Palermo con 22 presenze e tre assist vincenti prima dello stop per il lockdown. In precedenza Vaccaro aveva giocato e vinto il campionato di D nel 2017-18 col Potenza, dove è arrivato a gennaio e ha giocato 9 partite totali realizzando il suo primo gol in carriera.

Nel 2018-2019 per lui 31 presenze in D con la maglia dell’Altamura. Vaccaro è cresciuto nelle giovanili della Virtus Lanciano e poi ha giocato un torneo di Viareggio con la maglia del Bari.

Francesco, ci parli delle sue caratteristiche...

«Sono un giocatore che cerco di adattarmi a moduli e a situazioni di gioco diverse. Posso giocare in una difesa a quattro, oppure fare il quinto di centrocampo sulla fascia mancina. Non ci sono problemi, mi metto sempre a disposizione dell’allenatore».

Che esperienza è stata quella di Palermo?

«Bellissima non solo per la vittoria del campionato, ma anche ma perché mi ha permesso di crescere calcisticamente confrontandomi con un pubblico sempre appassionato e molto numeroso. Ero già abituato a piazze importanti visto che ho giocato con la Primavera del Bari per un paio di stagioni».

Come è arrivato a scegliere il Pontedera?

«Il mio procuratore mi aveva parlato di un interesse dei granata e devo dire che ho accettato quasi subito».

Conosce qualcuno della squadra di Maraia?

«Non conosco nessuno, ma ho tanti amici dalle vostre parti che mi hanno parlato bene dell’ambiente di Pontedera. Sono stati lanciati giovani interessanti nel recente passato e per me è un’occasione importante per mettermi in mostra e debuttare tra i professionisti».

Il suo idolo?

«Kolarov. Sono romanista e mi ispiro molto al suo modo di giocare e alla duttilità che è una delle sue caratteristiche principali».

I suoi obiettivi in maglia granata?

«Dare tutto e cercare di ritagliarmi uno spazio importante, ma soprattutto dare il contributo al bene della squadra per giocare un bel campionato» . —

Andrea Chiavacci

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