Sicurezza
Nuovi soci all’orizzonte per il Pontedera
Luciano Barachini manterrà il suo 10%, il Comune sta cercando di coinvolgere altri imprenditori locali
Pontedera
La settimana che arriva, in casa Pontedera, potrebbe essere quella decisiva. La frattura societaria che ha portato alle dimissioni dell’ormai ex presidente Paolo Boschi e del consigliere Filippo Tagliagambe potrebbe presto ricomporsi con l’ingresso di nuove figure nell’organigramma granata. Che, nei giorni scorsi, ha perso altre due pedine: Simone Di Bella e Stefano Lucchesi.
DOPPIO ADDIO
In un recente incontro con il sindaco Matteo Franconi, Di Bella e Lucchesi avevano garantito il loro sostegno in questa fase di transizione della società. Del resto, mentre Lucchesi figurava come consigliere, Di Bella aveva anche mantenuto la delega al settore giovanile, che già aveva assunto durante il suo incarico come vicepresidente.
Pochi giorni dopo, però, il dietrofront, che ha lasciato molte perplessità, soprattutto per l’impegno preso di fronte al sindaco.
In particolare, è l’addio di Di Bella a colpire maggiormente, anche se nelle ultime ore sembrerebbe esserci un riavvicinamento da parte sua. Resta da capire, dunque, come si evolverà la vicenda.
PASSAGGIO DI MANO
Le quote di Boschi e Tagliagambe, formalmente, non sono ancora state rimesse.
Ciò non deve far pensare a qualche marcia indietro o ad una situazione di stallo, anzi. Con l’amministrazione comunale, infatti, esiste un accordo preliminare per la cessione delle quote che impegna Boschi e Tagliagambe a procedere in tale direzione.
Il passaggio formale – e ultimo – di fronte al notaio sarà effettuato non appena entreranno in scena i volti nuovi del Pontedera, ai quali verranno girate queste quote.
In poche parole, l’amministrazione comunale conta di sbloccare presto la situazione, saltando un passaggio burocratico per dare immediatamente slancio al nuovo assetto societario del Pontedera.
(NON SOLO) FACCE NUOVE
Ma chi potrebbe arrivare in casa granata? Nelle ultime settimane, Franconi ha incontrato molti imprenditori della zona e, nei prossimi giorni, ne incontrerà altri. Ma, come detto, nei prossimi sette giorni dovrebbero essere definiti i nomi di chi farà parte del consiglio di amministrazione.
Non dovrebbe esserci una figura principale – leggasi: un ricco investitore – bensì un gruppo di persone che possa gestire l’84% delle quote attualmente nelle mani dell’amministrazione.
L’identikit dei nuovi soci dovrebbe essere non troppo diverso da quello di chi ha da poco lasciato il Pontedera, ovvero una cordata di piccoli imprenditori del territorio.
Il modello di gestione, dunque, non dovrebbe cambiare molto, anche se non sono escluse sorprese.
Quel che è certo, invece, è che il 10% delle quote del Pontedera rimarrà nelle mani di Luciano Barachini.
L’ex presidente granata, che si è confrontato con l’amministrazione, sembrerebbe infatti intenzionato a mantenere le proprie quote.
L’obiettivo, in ogni caso, è quello di garantire una regolare presentazione della domanda di iscrizione al prossimo campionato e della necessaria fidejussione bancaria. Ancora qualche giorno, e le carte saranno finalmente scoperte. —
Pietro Mattonai
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