Gioco
Lajatico, una promozione voluta e meritata in una stagione strana, ma con zero sconfitte
In Prima categoria si ripartirà dal mister Marco Notarfonso, alla sua sesta stagione consecutiva con i biancocelesti
LAJATICO
Il Lajatico vince il girone E di Seconda categoria e vola in Prima. Una stagione sontuosa quella della truppa di mister Marco Notarfonso (sulla panchina del Lajatico dal gennaio 2015, e appena confermato), al comando della classifica dalla settima giornata. 58 punti, 17 vittorie, 7 pareggi e lo 0 nella casella delle sconfitte per i biancocelesti, miglior difesa del girone e della Toscana (dall’Eccellenza alla Seconda categoria) con appena 10 reti incassate (+47 la differenza reti).
Un ruolino di marcia impressionante, avvincente il testa a testa con il Fabbrica, distante due lunghezze quando mancavano sei partite alla fine. Poi lo stop imposto dal Covid-19, il lockdown, l’incertezza e la decisione di sospendere definitivamente i campionati e cristallizzare le classifiche.
Parla il mister
Come ricorda Notarfonso, la promozione non è arrivata sul campo, ma premia una stagione strepitosa: «La stagione si è chiusa in maniera innaturale, tutti avremmo preferito concluderla sul campo. Non è stato possibile per cause di forza maggiore. La Federazione ha deciso di congelare le classifiche e direi che i numeri sono inopinabili, danno un quadro di quella che è stata la nostra stagione e rendono merito al nostro percorso. Vero, mancavano sei partite alla fine, ma sono stati disputati i quattro quinti delle giornate».
Il tecnico del Lajatico inquadra la situazione al momento dello stop: «Siamo in testa dalla settima giornata (roboante vittoria per 8-1 sull’Acciaiolo), abbiamo subito solo 10 reti in 24 partite, non abbiamo perso neanche una gara e nel girone d’andata abbiamo inanellato un filotto di nove successi. Eravamo in lotta con il Fabbrica, ma negli scontri diretti abbiamo pareggiato tra le mura amiche e vinto in trasferta».
Qual era l’obiettivo stagionale? «Siamo partiti con l’obiettivo di disputare un campionato di vertice, diciamo che come minimo puntavamo alla zona playoff. Poi l’appetito vien mangiando, giornata dopo giornata abbiamo preso maggiore consapevolezza della nostra forza e del fatto di poter puntare ad un traguardo ambizioso».
Che squadra è il Lajatico? Quali i punti di forza? «Da anni il nostro marchio di fabbrica è il 4-3-3. È chiaro che nel corso della partita e in alcune situazioni il modulo può variare in base agli interpreti, ai momenti della gara e alle caratteristiche degli avversari. Siamo una squadra alla quale piace costruire e creare gioco e che cerca sempre di conquistare i tre punti. I pochi gol incassati (il Lajatico è anche il secondo miglior attacco del girone: 57 reti segnate) sono merito dell’atteggiamento di tutta la squadra, che ha sempre dimostrato spirito positivo e grande compattezza. In estate sono arrivati ragazzi che si sono ambientati alla perfezione: si è creata una sinergia tra zoccolo duro e nuovi arrivati. Uno dei valori aggiunti è stato anche il pubblico: la comunità ci è stata molto vicina, molti i tifosi assiepati sugli spalti».
Le partite-chiave? E l’avversario che più ha dato filo da torcere? «Tutte le partite sono state importanti. Diciamo che la vittoria in trasferta nello scontro diretto con il Fabbrica ci ha dato ulteriore convinzione ed è stata una bella iniezione di fiducia per proseguire il cammino. Dopo le nove vittorie di fila abbiamo chiuso il girone d’andata con tre pareggi consecutivi per 1-1: un leggero e fisiologico calo, la squadra ha sempre avuto stimoli e il giusto atteggiamento. Fabbrica e Acciaiolo sono squadre molto attrezzate».
Per i grandi festeggiamenti c’è da aspettare? «Appena ci sarà la possibilità faremo una bella cena con il presidente, lo staff e la squadra. Sono sempre rimasto in contatto con i ragazzi, hanno seguito anche un programma d’allenamento durante la quarantena, nella speranza che si potesse tornare in campo…».
La squadra e il club
Questa la rosa del Lajatico 2019/2020.
Portieri: Davide Molesti, Luca Passerai. Difensori: Gianmarco Baldacci, Mattia Bigazzi, Andrea Ciaponi, Simone Guidi, Matteo Iacopini, Giulio Niosi, Assane Sall, Federico Vanni. Centrocampisti: Simone Bastiani, Filippo Benucci, Michael Fontanelli, Ardi Iljazi, Alessandro Marchetti, Marco Marianelli, Andrea Vestri. Attaccanti: Fateh Ettajanni, Filippo Fiorentini, Sidy Gueye, Enxo Lici, Ludrit Lici. Allenatore: Marco Notarfonso.
Organigramma. Presidente: Fabio Tedeschi. Direttore sportivo: Diego Creati. Segretario: Simone Serragoni. Consiglieri: Ivo Belcari, Paolo Camboni, Noviero Ceccanti, Roberto Marianelli, Gabriele Montagnani. —
Alessandro Marone
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