Gioco
Granata a caccia di soci per rimettersi a correre
Paolo Giovannini sarà nominato presidente ad interim, ma spera di tornare al più presto a fare “solo” il direttore
Pontedera
La domanda (banale) attorno alla quale ruota il futuro del Pontedera è sempre la stessa da una decina di giorni: chi entrerà a far parte della famiglia granata dopo l’addio di Paolo Boschi?
Un interrogativo scontato, certo, ma sul quale si costruirà l’identità del nuovo Pontedera. A cominciare dall’organigramma societario e dal destino dell’uomo immagine di questo momento: il direttore Paolo Giovannini. Com’è noto, in attesa della formalizzazione di tutti i passaggi burocratici, Giovannini sarà presto presidente ad interim del Pontedera. Le tempistiche non sono ancora ben definite, ma il nero su bianco dovrebbe arrivare nella prima quindicina di luglio.
Ciò che più interessa, però, non è tanto quando, ma quanto. Ovvero: Giovannini sarà sicuramente presidente dei granata, ma quanto a lungo? La risposta non è semplice, soprattutto perché dipende dalla domanda iniziale: chi subentrerà a Boschi? Le opzioni sono due: una presidenza balneare e una presidenza prolungata.
Con la prima, Giovannini rimarrebbe alla testa della società soltanto sino a settembre, poi tornerebbe a fare il direttore. Uno scenario che si realizzerebbe solo con l’ingresso di nuovi investitori e, dunque, un nuovo organigramma. Una presidenza prolungata, al contrario, vorrebbe dire che la ricerca del sindaco Matteo Franconi non si è conclusa positivamente. Variabili che, giocoforza, incidono anche sul futuro dello stesso Giovannini.
Il direttore, il cui contratto è in scadenza nel giugno 2022, sarebbe pronto a siglare un rinnovo triennale con il Pontedera a patto che nuovi soci facciano il proprio ingresso nello staff dirigenziale. Se Giovannini fosse costretto a ricoprire la carica di presidente ad interim ben oltre settembre, le speranze di vederlo in granata anche nella stagione 2021/22 potrebbero essere davvero scarse. Su questo versante saranno decisive le prossime settimane.
Discorso non troppo diverso può essere fatto per il calciomercato. Il Pontedera, sempre grazie a Giovannini, non si è certo dileguato dai tavoli delle trattative nonostante il periodo complicato. Resta da capire, però, quali saranno le strategie future della società. Per evitare di mettere sul mercato i pezzi più pregiati della rosa, occorrono garanzie da parte di nuovi soci. Solo con una nuova proprietà o con imprenditori disposti a sposare la causa granata il Pontedera potrebbe trattenere quei giocatori che, durante la stagione, hanno saputo attirare su se stessi le attenzioni di altri club. Tutto, ancora una volta, dipenderà dagli sviluppi societari: per il momento, la situazione è in stand-by. —
Pietro Mattonai
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