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Per il Fratres Perignano un bel secondo posto che non basta per la D

Stefano Scarpetti
Per il Fratres Perignano un bel secondo posto che non basta per la D

Ma anche se (a quanto pare) non ci sarà il ripescaggio il patron Valerio Biasci può essere fiero della sua società

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CASCIANA TERME

Si complica la strada verso il sogno serie D per il Fratres Perignano, come noto i rossoblù al momento della sospensione per la diffusione in Italia del Coronavirus si trovavano al secondo posto del girone A di Eccellenza Toscana.

Nelle scorse settimane si è decisa la cristallizzazione delle classifiche dalla serie D, fino a tutte le categorie dilettantistiche.

Al momento attuale, la cosa certa sono le 36 retrocessioni delle compagini posizionate agli ultimi quattro posti dei nove gironi di quarta serie, e le promozioni di quelle squadre che si trovavano al primo posto. Nella serata di giovedì la Lega Nazionale Dilettanti ha fatto sapere, attraverso un apposito comunicato la discriminante: ovvero media punti, distanza dalla prima classifica e classifica di merito. I posti sono sette, secondo le graduatorie di cui siamo in possesso il Perignano Frates si troverebbe - come del resto la Sinalunghese- tagliata fuori, anche se come sembra ci saranno delle fusioni.

Ma che sia serie D oppure no, quando parliamo del Fratres Perignano parliamo di una piccola società, che con serietà e grande programmazione è cresciuta in maniera esponenziale negli anni, passando dai tornei amatoriali al vertice di quelli dilettantistici.

I rossoblù alla loro prima stagione nel torneo di Eccellenza toscana si sono rivelati una sorta di “matricola” terribile, al punto di trovarsi al momento della sospensione del campionato per la diffusione del coronavirus al secondo posto del girone A alle spalle del Pro Livorno Sorgenti, promosso di ufficio in serie D.

IL SEGRETO

Conseguire risultati di questo tipo in un lasso di tempo così ampio è molto difficile, a riguardo il patron Valerio Biasci spiega i cardini su cui la società si poggia: «Dal mio arrivo tre anni fa, abbiamo cercato di inserire alcuni criteri del professionismo nonostante fossimo dilettanti. Ci affidiamo ad un numero considerevole di sponsor, a cui diamo visibilità durante le partite. Abbiamo capito l’importanza di far conoscere la nostra realtà, abbiamo un fotografo e una persona che si occupa di realizzare interviste a fine partita».

Allo stesso tempo «all’interno della nostra società si è cercato di essere una realtà, dove tutti si possano sentire come in famiglia. Le voci circolano, quindi abbiamo reso questa realtà appetibile per i calciatori, molti per nostra fortuna – prosegue Biasci– chiedono di venire a giocare qui».

MERCATO

Anche se non ci sono certezze sul campionato che verrà disputato la prossima stagione si comincia a pensare al mercato: il primo tassello è la conferma del tecnico Fabrizio Ticciati alla sua quinta stagione consecutiva sulla panchina. Sono già ufficiali due partenze eccellenti: si tratta degli attaccanti Kouko e Igbineweka entrambi finiti alla Massese. –

Stefano Scarpetti

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