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La palla a spicchi torna a rimbalzare: Juve Pontedera al lavoro

Pietro Mattonai
La palla a spicchi torna a rimbalzare: Juve Pontedera al lavoro

Riapre la palestra dopo mesi in cui l’unica attività  era stata online grazie alle sedute  di preparazione atletica  in diretta streaming

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La “Jp reunion” è appena andata in scena al centro sportivo Stella Azzurra di via Peppino Impastato.

Dopo mesi di inattività - o di attività on-line, grazie a sedute di preparazione atletica in diretta streaming su Instagram - gli atleti della Juve Pontedera tornano finalmente a far canestro.

In modo individuale e con le dovute cautele, ma riassaporando finalmente l’aria del basket giocato.

«Abbiamo sfruttato le riaperture che sono state fatte a livello nazionale e regionale – spiega il direttore sportivo Andrea Pierini –. L’attività riprende grazie anche al protocollo di comportamento stilato per poter osservare al meglio le misure di sicurezza e per riavvicinare i nostri atleti».

La Juve Pontedera, storica società di pallacanestro della città, ha già organizzato il programma di allenamenti per tutta la settimana.

Oltre ad alcuni appuntamenti online, sono previste, come detto, alcune sedute di allenamento sul campo. «Si parte dai più giovani per arrivare sino ai ragazzi della prima squadra – continua Pierini –. L’attività sarà all’aperto ed individuale: per il momento, non si può fare di più».

Ad ospitare gli allenamenti sarà, appunto, il centro sportivo Stella Azzurra, che dispone di un campo da basket completamente all’aperto.

«Voglio ringraziare personalmente l’amministrazione comunale che ci ha messo in contatto con i dirigenti della Stella Azzurra per poter dare inizio alle nostre attività – dice – grazie al loro interessamento, abbiamo avuto questa opportunità e siamo stati accolti sin da subito».

Una sinergia tra le anime dello sport pontederese che si è rivelata essenziale per poter richiamare i molti giovani che, a causa dell’emergenza sanitaria, non hanno potuto allenarsi e rivedere i propri compagni di squadra.

«Ripartire è fondamentale, soprattutto per i più giovani – prosegue Pierini – vogliamo dare un segnale alla città e al movimento: si può e si deve ricominciare».

Naturalmente, per il momento, si tratterà di allenamenti molto diversi dal solito. La speranza, però, è quella di poter presto tornare alla normalità, fuori e dentro dal campo.

«È giusto che dopo mesi di inattività i ragazzi possano tornare a fare gruppo, anche se in modo distanziato – conclude il dirigente – siamo consci che questo sia un periodo provvisorio, perché non può essere la normalità, ma è comunque un primo passo: il limite, oggi, dev’essere quello della sicurezza». —

Pietro Mattonai

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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