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Montecalvoli, una squadra in crescita nonostante i... peccati di gioventù

Dario Pellegrini
Montecalvoli, una squadra in crescita nonostante i... peccati di gioventù

Il tecnico Emanuele Begliomini: la serietà dei ragazzi e del presidente fa ben sperare per il futuro

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SANTA MARIA A MONTE

Continua il viaggio nel futsal nostrano. Se la settimana scorsa parlavamo del Futsal Pontedera, attualmente squadra regina della provincia pisana, oggi ci troviamo invece a discutere dell’emblematica decadenza del Montecalvoli Calcio a 5. I rossoblù infatti, nel giro di soli due anni, si sono trovati dall’essere quasi arrivati ai playoff di Serie B a trovarsi, oggi, nelle ultime posizioni della C1. Una situazione di cui abbiamo parlato con mister Emanuele Begliomini, attuale coach dei santamariammontesi.

Mister, prima del lockdown, vi trovavate penultimi a meno tre punti dall’Elba C5, fanalino di coda: vi aspettavate una stagione così travagliata?

«Quando ho parlato con il presidente, Franco Giannini, la situazione mi era chiara fin dall’inizio: tutti i senatori se ne erano andati e, per questo motivo, l’input è stato quello di programmare un nuovo ciclo sulle giovani leve. La problematica principale è stata che, molti dei ragazzi a mia disposizione, non avevano grandi esperienze di prima squadra ed è stato quindi necessario impostare un lavoro diverso rispetto a quello messo in atto dai miei predecessori».

Avete perso tanti punti per errori dovuti all’inesperienza…

«Se qualche elemento avesse avuto esperienza maggiore in carriera forse avremmo potuto pensare a un’altra stagione. Sia chiaro: non che avessimo ambizioni da playoff ma credo fermamente che, in altre condizioni, saremmo potuti arrivare alla salvezza diretta. In estrema sintesi: le partite in cui ci siamo meritati di perdere sono state, al massimo, tre».

In una stagione così particolare quali sono state le soddisfazioni più belle?

«In primis la serietà dei ragazzi che alleno. Sono in questo sport da 10 anni, di cui gli ultimi cinque trascorsi da allenatore, e raramente ho trovato un gruppo che, nonostante le difficoltà, si sia sempre dimostrato presente e leale nei miei confronti. A questo naturalmente vanno aggiunte tutte quelle piccole migliorie che ognuno dei miei ragazzi ha dimostrato nel corso dell’annata».

C’è qualcuno dei suoi giocatori che pensa possa avere un grande futuro in questo sport?

«Penso che ognuno di loro, con le proprie caratteristiche, possa far veramente bene nel calcio a 5. Logico che qualcuno è più avanti di altri: faccio il nome di Samuele Montorzi che ha abilità atletiche e cognitive per far la differenza a livelli ben più alti oppure posso parlare di Bugiani, Patetta e Pratelli, i quali, non a caso, avevano già alle spalle delle buone esperienze di prima squadra. Credo però che la bontà del lavoro dei ragazzi stia in Matteo Carli: Matteo è un portiere di grande stazza che, durante la preparazione, è stato spostato nel ruolo di pivot. Fino al lockdown aveva segnato 5 gol: un bel premio per il lavoro svolto».

Come pensa si risolverà la questione Covid per il vostro movimento?

«Penso che la stagione, per quanto ci riguarda, sia ampiamente chiusa. Le indiscrezioni che ci arrivano parlano di retrocessioni bloccate e possibilità di richiesta promozione per le prime classificate. Dispiace non completare il lavoro fatto quest’anno, ma dobbiamo capire che questo sport è soprattutto divertimento: se non sarà possibile farlo in maniera sicura allora sarà meglio pensare al futuro».

La vedremo ancora sulla panchina del Montecalvoli?

«Non ho ancora parlato con il presidente e, fino ad allora, non intendo sbilanciarmi. Posso solo dire ciò che è palese agli occhi di tutti: questa società si basa sulla grande passione che il presidente Giannini, coadiuvato dalla moglie Laila, ci mettono. Da parte di allenatori e giocatori, specialmente in questo periodo storico, deve esserci solamente la volontà di aspettare e rispettare ogni tipo di decisione». —

Dario Pellegrini

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