Italia
Una boccata d’ossigeno dal Ministero, anche San Rossore recupera
Una giornata extra per l’ippodromo pisano verso la fine di ottobre e il 18 giugno parte un ciclo di corse a Firenze: le scuderie respirano
la novità
Una svolta positiva per le scuderie di stanza a Barbaricina è giunta dal Ministero dell’Agricoltura e segue la protesta della quale abbiamo dato notizia nei giorni scorsi. Con un decreto composto di un unico articolo il Ministero ha disposto che all’ippodromo di Firenze possano essere disputate altre cinque giornate di corse il 18 e il 25 giugno, il 2, il 9 e il 16 luglio recuperando così l’intero suo calendario primaverile.
Se non è stato possibile ottenere per San Rossore le giornate perdute in marzo in quanto il calendario nazionale del galoppo non le prevedeva, è comunque importante che le scuderie pisane, e toscane in genere, abbiano l’opportunità di poter correre nel loro bacino territoriale e quindi di sostentarsi attraverso il montepremi nel prossimo mese e mezzo. In quanto a San Rossore è stato ipotizzato un recupero che potrà avvenire forse anticipando a fine ottobre l’inizio della riunione autunno-inverno. Tutto il montepremi non utilizzato andrà comunque recuperato.
Il risultato di ottenere per il galoppo toscano le cinque giornate al Visarno è il frutto di una pressione che è stata fatta sul Mipaaf da Alfea, che gestisce il centro di allenamento di Barbaricina (oltre all’ippodromo) Anag (Associazione nazionale allenatori galoppo), Agri (Associazione gentlemen rider d’Italia) e dall‘associazione del cavallo anglo arabo.
Questa sinergia ha prodotto infine la decisone assunta dal Ministero che soddisfa almeno parzialmente le aspettative delle scuderie di stanza a Barbaricina che si vedevano costrette a un calendario penalizzante con tre sole giornate a Firenze oltre alle tredici all’ippodromo di Follonica ma su una pista in sabbia non idonea per molti cavalli. Per gli oltre quattrocento cavalli presenti attualmente a Barbaricina, e che si sono regolarmente allenati durante i tre mesi di lockdown poiché l’Alfea non ha mai chiuso gli impianti di San Rossore, si tratta di un’importante boccata di ossigeno. I soggetti più qualitativi avranno anche a disposizione le piste metropolitane di Roma e di Milano dove già alcuni cavalli “pisani” si sono distinti fin dalla prima giornata di corse. — a.sc.
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