Gioco
San Rossore bussa, il Ministero non risponde Nessuna giornata di gare sul prato degli Escoli
Per ora sono previsti solo tre convegni sull’erba a Firenze oltre ai tredici sulla pista in sabbia dell’ippodromo di Follonica
pisa
Dopo le manifestazioni di giovedì scorso, tra le quali anche quella svoltasi a Pisa sotto il Comune, la sera è stata annunciata la ripresa delle corse e il giorno successivo sono usciti i calendari stabiliti dal Mipaaf (Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali).
Purtroppo il galoppo in Toscana – e di conseguenza le scuderie di San Rossore e degli altri centri regionali – ne esce molto penalizzato poiché il Ministero ha previsto il solo recupero di tre giornate sull’erba all’ippodromo di Firenze oltre alle tredici sulla pista in sabbia dell’ippodromo di Follonica, non gradita a tutti i cavalli.
Per il Prato degli Escoli, quindi, nessuna giornata, facendo prefigurare un recupero anticipando a ottobre l’inizio della stagione autunnale di corse. Sebbene venga garantita la salvaguardia del montepremi perduto, nell’immediato la situazione per le scuderie presenti a Barbaricina, i cui cavalli si sono allenati ogni mattina in tutto questo periodo, appare critica, costrette a onerose trasferte a Milano e a Roma.
Ci riferiamo ovviamente non ai soggetti da corse qualitative, che avranno in quelle sedi il loro sbocco naturale, ma alla moltitudine dei cavalli di media qualità che, nella stragrande maggioranza, sono quelli presenti nella nostra Regione.
Il Ministero non ha considerato le proposte avanzate da Alfea per un recupero sia pure parziale delle giornate in maggio e, poi, in giugno, non recuperando a sufficienza neppure nell’ippodromo fiorentino del Visarno.
Abbiamo chiesto al presidente di Alfea, Cosimo Bracci Torsi, come valuti questa situazione.
Questa la sua risposta: «In questi mesi Alfea ha garantito la continuativa apertura del centro di allenamento di San Rossore e la nostra dirigenza ha costantemente partecipato alle attività delle associazioni di categoria, Federippodromi e Gruppo Ippodromi Associati, per seguire e analizzare l’evolversi della situazione e i rapporti con il Ministero».
«Abbiamo anche cercato di attivare tutti i canali, a tutti i livelli, per perseguire la ripresa delle corse», continua Bracci Torsi.
Che spiega: «Sin dalla fine di marzo Alfea ha coordinato il gruppo di lavoro sul galoppo per definire uno scenario ed un calendario per la ripartenza delle corse. La proposta di calendario condiviso, inviata al Ministero competente il 16 aprile, che prevedeva, fra l’altro, quattro giornate di corse a San Rossore nei lunedì del mese di maggio, non ha mai ricevuto risposta».
Anche sulle norme sanitarie per la riapertura, il gruppo ha inviato nel mese di aprile una sua proposta al ministero, ed ha poi tempestivamente segnalato errori e criticità che rendevano il progetto ministeriale inapplicabile, proponendo revisioni, integrazioni e miglioramenti.
Prospettive?«Per quanto riguarda l’attività in Toscana - conclude Cosimo Bracci Torsi - stiamo tuttora lavorando con le associazioni delle categorie per il recupero di alcune giornate in più, così da dare un respiro economico alle scuderie presenti a Barbaricina visto che il loro sostentamento è fondamentale per l’equilibrio della filiera di cui tutti facciamo parte». — a.sc.
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