Toscana
Le società della Val di Serchio pensano alla prossima stagione
La maggioranza non ha voglia di tornare in campo per le ultime giornate: «Si decida in base alle classifiche acquisite»
san giuliano
Le categorie di calcio di prima e seconda categoria avrebbero finito il campionato (regular season) già da una settimana mentre alla terza categoria mancavano 2 partite. Si sarebbe parlato di playout, di playoff rimpiangendo magari quella partita persa sui minuti di recupero che ha fatto mancare i punti per tentare la promozione. Niente di tutto questo. Un nemico invisibile ha messo a tacere entusiasmo e velleità.
In questa situazione d’emergenza tastiamo il polso alle squadre della Val di Serchio per capire come vivono questo periodo e come vedono il loro futuro.
San Giuliano
Il direttore sportivo Ruggero Crupi: «Era scontato che i campionati si fermassero per l’emergenza Covid, sembrava che due mesi di quarantena fossero sufficienti ma cosi non è stato. Con un po’ di accorgimenti potremmo portarci lentamente e progressivamente alla normalità ormai per la prossima stagione. Io non farò mancare il mio supporto perché questo periodo di chiusura mi ha fatto capire che questo è il mio mondo e con la volontà del presidente Nusca di ripartire sarò presente. Ma solamente chi avrà le basi solide potrà riattivarsi per il prossimo campionato. Le soluzioni che verranno adottate sul campionato interrotto si porteranno dietro i ricorsi delle società che si sentiranno penalizzate anche se credo che dovrà essere utilizzato come parametro il percorso di qualità delle squadre».
Migliarino Vecchiano
Il dirigente Massimiliano Puccetti: «Fermiamoci qua senza play off e play out, d’ufficio la federazione dovrebbe far passare la prima e retrocedere l’ultima o magari due promozioni e due retrocessioni, comunque ripartire non ha senso perché si andrebbe troppo avanti, dobbiamo tener conto dei nostri impegni di lavoro che a sua volta sono messi a repentaglio da questo maledetto virus, siamo dilettanti perché lo dice la parola abbiamo diletto a giocare. Forse si potrà ripartire con gli allenamenti, ci può stare, niente di più ma senza una coda di campionato. Già ripartire a settembre sarà difficile e alcune società non ne avranno la possibilità economica».
Pappiana
Parla l’allenatore Luca Pistoia: «Penso che i campionati di categoria non possano riprendere; non deve essere annullata la stagione ma considerare la classifica al momento dell’ultima partita giocata promuovendo la prima e retrocedendo l’ultima. Per l’avvio della prossima stagione ci vorrà un grosso sostegno da parte della federazione nei confronti delle società utilizzando fondi di garanzia stilando accordi con istituti di credito per dare liquidità al calcio dilettantistico. Ci saranno grosse difficoltà per garantire il rispetto dei protocolli sanitari imposti per la difesa dal Covid 19. Dispositivi di protezione individuale in strutture idonee con spazio adeguato saranno la sfida per l’inizio del prossimo campionato perché l’interesse della salute pubblica deve prevalere sull’interesse sportivo dilettantistico”.
Filettole
Il presidente Riccardo Giovannetti: «Il Filettole è stato ripescato per la Seconda categoria trovandoci impreparati ma la volontà era quella di tentare ugualmente. Quando la squadra a inizio campionato ha sommato più sconfitte senza fare punti c’è stata la defezione di alcuni giocatori e abbiamo dovuto sopperire con i ragazzi della juniores. Questa interruzione ci dovrà far riflettere e, come era già sentenziato dall’ultimo posto in classifica, affronteremo la Terza categoria con giocatori nuovi senza attingere agli juniores. Avremo anche l’aiuto di un allenatore giovane ma già esperto come Marco Cini. Si ridurranno le risorse esterne per la difficoltà di trovare sponsor in quanto le attività commerciali stanno soffrendo la crisi del covid 19. Certo per non far disperdere il patrimonio dilettantistico la federazione dovrà dare un contributo concreto”.
Pontasserchio
Sono molte le perplessità dell’allenatore Iago Tamagno che insieme al figlio Lorenzo presidente, dopo oltre 60 anni ha riportato il paese ad avere una sua squadra regolarmente iscritta ad un campionato. Tamagno ha tenuto a precisare: «Il nostro campionato sarebbe già finito, riassumerei tutto in una parola: meritocrazia. Parlo da allenatore con la squadra in testa alla classifica ma non siamo lì per caso, ci siamo arrivati con sacrificio e determinazione, abbiamo vinto la coppa Toscana, quando siamo stati fermati avevamo il maggior numero di vittorie nel girone con la migliore differenza reti. Sarebbe una beffa ripartire da capo. In terza categoria non ci si deve porre il problema delle retrocessioni. Per le seconde e terze in classifica si potrebbe adottare il metodo del calcio di serie C e D con il sorteggio, anche se c’è da dire che ci saranno società che avranno difficoltà non soltanto economiche per ripartire. A questo punto scatterà il ripescaggio. Comunque credo che la federazione dovrà dare un aiuto finanziario. Al di là della ratifica del risultato raggiunto ci stiamo già preparando al prossimo anno cercando di rafforzare la squadra per una presumibile avventura in Seconda categoria». – M. P.
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