Gioco
Pontedera social club: gare di palleggio e saluti per stare vicini ai tifosi anche... da fermi
Due video su Facebook, rigorosamente da casa, con atleti e atlete protagonisti. Ghirelli conferma: «Difficile pensare di tornare in campo»
casa granata
Dal campo direttamente nello schermo degli smartphone dei tifosi. In questo periodo di clausura forzata, non sono i tifosi ad andare allo stadio, ma i giocatori ad entrare nelle loro case. Così hanno fatto alcuni componenti della rosa del Pontedera, che nei giorni scorsi hanno salutato i propri tifosi direttamente dalle proprie abitazioni. Paolo Ropolo, Caio De Cenco, Luca Piana, Edoardo Pavan e Michele Bruzzo, ma non solo: anche alcune delle calciatrici del Pontedera femminile, come Valentina Cei, Lara Barbieri ed Elena Tramonti hanno voluto augurare ai supporter granata una buona Pasqua, uniti dal grido “Andrà tutto bene”.
Alcune ragazze del Pontedera femminile, inoltre, hanno raccolto la sfida dei palleggi - rigorosamente tra le mura domestiche - diventata virale sul web. Un video che, vista la sospensione dei campionati, ha messo i tifosi di nuovo in contatto con i propri beniamini.
Immagini che, come quelle dei gol segnati nella incredibile rimonta contro il Monza nel big match dello scorso dicembre, rimarranno a lungo nella mente e nei cuori dei pontederesi. In attesa che, presto, queste emozioni possano tornare. Quando potranno tornare, però, è un vero e proprio rebus.
Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, intervistato da un canale online dedicato al Bari, ha espresso preoccupazione per le condizioni di salute degli addetti ai lavori, soprattutto facendo riferimento alle squadre del Nord, l’area maggiormente colpita dal contagio. Sulla conclusione della stagione, proprio quei club hanno naturalmente manifestato l’intenzione di non riprendere il campionato.
A tal riguardo, in casa Pontedera, le anime della società sono in sintonia. Il patron Paolo Boschi, nei giorni scorsi, ha spiegato a Il Tirreno come difficilmente il campionato avrebbe potuto riprendere senza andare ad inficiare sulla prossima stagione. Dello stesso avviso, una settimana fa, anche mister Ivan Maraia, perplesso sulla possibilità di riprendere a pieno regime uno sport come il calcio che, di fatto, implica uno stretto contatto. Molto del futuro della serie C e delle società che ne fanno parte dipenderà anche dalle decisioni del governo. L’accoglimento della richiesta unitaria della Lega Pro, formulata insieme all’Aic e all’Associazione Allenatori e che invoca l’aiuto della cassa integrazione, sarà determinante per la sopravvivenza di molti club. —
Pietro Mattonai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
