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Pontedera

Paola Coia: «Noi i primi a dire stop al lavoro La cosa migliore per la D è fermarci qui»

Stefano Scarpetti
Paola Coia: «Noi i primi a dire stop al lavoro La cosa migliore per la D è fermarci qui»

Parla la presidentessa del Tuttocuoio: «Sinceramente vedo improbabile una ripresa della stagione, sono molti gli ostacoli al riguardo»

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l’intervistA

In serie D per il Tuttocuoio l’ultima partita risale ormai a quasi un mese fa, quando l’Albalonga si impose per 2-0 al “Leporaia” di Ponte a Egola, poi la quarta serie si arrese sospendendo il campionato prima che lo facessero tutte le altre categorie. «Ho deciso di far interrompere gli allenamenti il 6 marzo – dichiara la presidentessa Paola Coia –: non aveva senso continuare la preparazione in una situazione del genere, insieme allo staff abbiamo permesso ai giocatori di tornare nelle proprie abitazioni. La salute di tutti è un valore prioritario, devo fare i complimenti al presidente Sibilia e al suo vice Barbieri per aver capito la gravità della situazione fermando i campionati».

Anche nella quarta serie si parla di alcune ipotesi per la conclusione della stagione, anche se trovare la migliore appare difficile, qualunque sia la decisione sarà un qualcosa di inedito. «Sinceramente vedo improbabile una ripresa, sono molti gli ostacoli al riguardo. Adesso la situazione è delicata, muoiono molte persone, il calcio per forza di cose – dice Paola Coia– va in secondo piano. Ci sono società che hanno investito molto, noi ad esempio eravamo pronti ad effettuare una rincorsa per poterci giocare i playout. Per tornare a giocare bisognerebbe tornare ad allenarsi, ma questo è ben lontano dal potersi verificare. La cosa migliore è terminare la stagione qui, riprendere poi a settembre magari con qualche girone in sovrannumero, certo è un qualcosa di eccezionale di fronte ad un evento particolare come una pandemia di dimensione mondiale».

Il massimo dirigente della Lega Nazionale Dilettanti ha parlato al Corriere dello Sport sull’argomento esprimendosi così: «L’aspetto sociale ci invita a riflettere sulle prospettive in attesa che possa riprendere la vita sportiva che amiamo. Adesso viviamo l’emergenza e non bisogna abbassare la guardia. Il gioco riprenderà, ma occorre tempo. Ora bisogna difendere la salute di tutti e rispettare le indicazioni che arrivano dalla comunità scientifica e sanitaria e dallo Stato».

«È una partita da vincere con pazienza e forza d’animo», ha concluso Sibilia.

La speranza quindi è di tornare presto a veder girare il pallone sui campi di gioco, anche perché questo vorrebbe dire che la lunga notte è passata. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web