Gioco
La Lega di A: niente allenamenti (almeno) fino al 25 marzo
L’attività è ferma per tutti ma in serie B c’è qualcosa da festeggiare: fiocco celeste per Riccardo Grassini, capitano della Lupi Estintori Pontedera
pontedera
La Lega Pallavolo Serie A, in una nota firmata dall’amministratore delegato Massimo Righi, ha raccomandato a tutti i 48 club associati lo stop della attività di allenamento, caldeggiando anche iniziative informative per i tesserati su quali linee seguire durante questi giorni di fermo.
Recita la comunicazione: «Considerate le ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 adottate dal governo sull'intero territorio nazionale con il Dpcm dell’11 marzo scorso, al fine di tutelare al meglio la salute dei nostri tesserati è fortemente consigliata la sospensione degli allenamenti sino al 25 marzo, salvo successive indicazioni».
«Si consiglia, altresì – scrive la Lega – di fornire ai tutti tesserati, d'intesa con il vostro staff sanitario, precise indicazioni sui comportamenti che devono essere adottati al di fuori dell’attività sportiva in questo periodo di sospensione degli allenamenti».
Naturalmente non c’è solo la serie A che aspetta di poter riprendere la propria attività. I Lupi Estintori Pontedera sono stati tra le prime società di pallavolo a decidere di sospendere qualsiasi attività e restare a casa per il bene di tutti, dei propri atleti e delle loro famiglie.
Ne parliamo con il capitano della squadra maschile di serie B, Riccardo Grassini.
Riccardo, intanto congratulazioni perché hai ricevuto la gioia più grande, cioè quella di diventare padre per la seconda volta. Grande gioia in un momento molto delicato, in cui anche tutto il mondo dello sport si è fermato...
«Sì, è il secondo figlio, ma l’emozione è stata fortissima come per il primo. In questo periodo così difficile questa nascita è stata come una stella che brilla in un cielo buio. E comunque cerco sempre di pensare positivo, anche nei momenti più negativi. Ad oggi, mi posso godere la mia famiglia mattina, pomeriggio e sera, facendolo al cento per cento. E questa è sicuramente la cosa più bella che c’è. Riscopri poi sensazioni che avevi perso a causa della vita frenetica di tutti i giorni».
Questa che siamo affrontando è sicuramente la partita più difficile, da capitano cosa ti senti di dire ai tuoi compagni?
«Non so cosa succederà ma ai miei compagni dico che bisogna sempre farsi trovare pronti. Per questo, faremo esercizi a casa come lo staff tecnico ci ha detto di fare. Ma soprattutto speriamo di ripartire al più presto e farlo con la striscia positiva che avevamo intrapreso. Spero che questa situazione si possa risolvere il prima possibile perché la palla e soprattutto miei compagni mi mancano moltissimo». —
D.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
