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Nerazzurri in stand-by, gli allenamenti proseguono ma suddivisi in gruppi ristretti

Andrea Chiavacci
Nerazzurri in stand-by, gli allenamenti proseguono ma suddivisi in gruppi ristretti

Per il momento è difficile ipotizzare una data in cui poter riprendere le sedute collettive a San Piero a Grado

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pisa

Prosegue il lavoro personalizzato dei calciatori del Pisa. Per il momento non è possibile riprendere ad allenarsi regolarmente a San Piero a Grado e quindi i ragazzi di D'Angelo navigano a vista, un po' come tutte le squadre, e continuano a mantenersi in forma da casa. L'obiettivo è quello di farsi trovare pronti appena sarà possibile tornare un minimo alla normalità. Molto difficile che si riprenda l'attività entro la fine di questa settimana. La ripartenza sarà comunque soft perché a causa dell'emergenza coronavirus i giocatori dovranno svolgere, almeno fino al 3 aprile, un allenamento in gruppi ristretti rispettando le distanze.

È tutto in stand-by. Anche la sede del Pisa alla Sesta Porta è chiusa da una settimana, così come il Pisa store. C'è grande attesa per capire come verrà portata a termine questa stagione sportiva in attesa del consiglio federale di lunedì 23 marzo. È davvero molto difficile ipotizzare un ritorno al calcio giocato nel mese di aprile, ma la decisione dell'Uefa di far slittare il campionato europeo al 2021 apre uno spiraglio per cercare di portare a termine la stagione entro il 30 giugno. Anche in questo modo resta da capire come si procederà. Ci sono squadre che giocano vicino a zone focolaio, ad esempio la Cremonese, e in quel caso diventa difficile giocare anche a porte chiuse anche a maggio. Una soluzione potrebbe essere quella di giocare in campo neutro per i club più a rischio, ma è ancora presto per avere un quadro chiaro della situazione e prendere decisioni definitive. Sembra invece impossibile concludere la stagione in piena estate e poi riprendere quella successiva, la 2020-2021, nel vivo dell'autunno. La Figc spera in un prolungamento fino al 15 luglio, anche se non sarà facile perché dopo il 30 giugno i contratti in scadenza non saranno più validi. L'indirizzo per portare a termine la stagione arriverà direttamente dalla Fifa che vuole evitare un braccio di ferro con le società ed è nettamente contraria ad annullare i campionati in corso. Anche il Pisa è contrario all'annullamento perché si sta guadagnando la salvezza sul campo e perderebbe almeno 500mila euro tra incassi e sponsor, anche se il governo con il decreto di martedì scorso ha sospeso i versamenti fiscali e contributivi per le società di calcio. L'obiettivo della Figc, gradito dal Pisa, è quello di garantire promozioni e retrocessioni, indipendentemente dallo svolgimento di playoff e playout che al momento sembrano una chimera. Un'ipotesi forte resta quella di cristallizzare le classifiche al 30 giugno anche se non si fosse ancora completato il torneo. —

Andrea Chiavacci

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