Italia
“Insieme per sognare”, all’asta nuove maglie donate da ex calciatori nerazzurri e non solo
Continua a riscuotere consensi nel mondo dello sport l’iniziativa benefica di Giacomo Di Sacco e Fabio Grasci Puccini
PISA. Il progetto “Insieme per sognar”, ideato da Giacomo Di Sacco e Fabio Grasci Puccini, continua a raccogliere fondi per aiutare quei bambini che devono affrontare operazioni costose e cure mediche particolari. Il tutto iniziò nel 2015 per aiutare Christian, un bambino di Pontedera affetto da una malattia rarissima, prima che nell’autunno scorso il progetto si estendesse ad altri casi, come quello della piccola Jo, una bambina pisana di tre anni, ora in Florida per una delicata operazione. Jo è affetta da una malformazione che le ha fatto mancare un osso in entrambe le gambe e solo con questa operazione può sperare di camminare.
Giacomo Di Sacco ci spiega che prima dell’emergenza coronavirus “Insieme per sognare” aveva raccolto nuove maglie da mettere all’asta: «Siamo stati in Versilia dove ci hanno dato una mano l’ex nerazzurro Vitaliano Bonuccelli, l’allenatore Giacomo Lazzini, ex Ponsacco e vice di Andreazzoli al Genoa, e poi abbiamo incontrato il diesse della Carrarese Gianluca Berti».
Tante di queste iniziative sono state possibili grazie all’aiuto del procuratore Andrea Bagnoli, che da qualche mese sta dando una mano a Giacomo e Fabio nel progetto benefico, come racconta Di Sacco: «Dopo lo stop incontreremo quattro squadre di serie A durante i loro allenamenti per raccogliere maglie e altro materiale sportivo da mettere all’asta. Un modo per metterci la faccia e spiegare personalmente le finalità del progetto».
Al momento le iniziative stanno subendo un inevitabile rallentamento: «Questa situazione sanitaria che sta colpendo il nostro Paese ci tiene, giustamente, a casa. Comunque siamo riusciti a chiudere alcune vendite delle maglie attraverso le aste su Ebay e stiamo stringendo i tempi per poter fare nelle prossime settimane un bonifico verso un’associazione che sostiene la ricerca alla lotta contro il cancro».
Di Sacco fa capire che bisogna rispettare il lavoro di medici ed infermieri impegnati in questa emergenza coronavirus: «In un secondo momento cercheremo di fare qualcosa anche in favore di chi è stato colpito maggiormente da questa emergenza, come sempre con un’attenzione particolare verso i bambini». —
Andrea Chiavacci
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