Gioco
Riforma dello sport, Sanzo “professore” al Panathlon Club
L’ex campione olimpico e mondiale di scherma e oggi presidente del Coni regionale ha illustrato le novità introdotte con l’approvazione della Legge di Bilancio del 2019
PISA. Le attività del Panathlon Club Pisa nel mese di febbraio, tutte dedicate alla promozione dello sport, si sono concluse nel migliore dei modi con la conviviale a cui ha partecipato, come relatore, il presidente del Coni regionale e segretario generale della Federazione italiana canoa-kayak, Salvatore Sanzo, che attraverso la su esperienza ha dato la possibilità di conoscere nel merito quanto attiene alla “riforma dello sport” in Italia. Salvatore Sanzo, socio del Panathlon Club Pisa da otto anni, è un’eccellenza dello sport pisano che, nella scherma, ha raggiunto i massimi livelli nazionali, olimpici e mondiali. È Cavaliere e Commendatore della Repubblica e ha ricevuto due Diplomi d’onore Coni per le vittorie ai giochi olimpici e ai campionati del mondo. La sua carriera sportiva è iniziata da giovanissimo sotto la guida del maestro Antonio Trincale per poi seguire, dall’età di 11 anni, il maestro Antonio Di Ciolo con il quale ha condiviso tutta la carriera. Il suo palmares si commenta da solo, con 4 titoli mondiali, 5 continentali, 14 volte campione italiano assoluto e il riconoscimento come uno dei migliori schermitori più forti di sempre.
Ma la sua eccellenza si è dimostrata anche in altri campi, sia come giornalista pubblicista che come politico avendo ricoperto la carica di assessore allo port della Provincia e di assessore del Comune di Pisa con delega all’impiantistica sportiva dopo essere risultato il più votato in assoluto alle elezioni comunali del maggio 2013. Oggi, nella sua qualifica di esponente del Coni della Toscana si dimostra attento conoscitore delle esigenze dello sport e concreto relatore nell’informazione sulle problematiche sportive verso tutti gli enti del settore.
« Il disegno di legge approvato dal Senato il 6 agosto 2019 - ha detto nel suo intervento - ha indicato una serie di punti di riforma del mondo dello Sport, a partire dalla previsione di definire gli ambiti dell'attività Coni e degli organismi sportivi». In attesa dei decreti attuativi, che il ministro Spadafora ha garantito troveranno luce entro la fine di, a oggi, ai sensi della Legge n° 145/2018, al Coni sono destinati 40 milioni di euro per il funzionamento e per le proprie attività istituzionali, nonché per gli oneri alla preparazione olimpica e il supporto alla delegazione italiana. La Legge di Bilancio 2019 ha istituito altresì un nuovo soggetto, denominato "Sport e Salute", che è subentrato di fatto alla ex Coni Servizi, a cui andranno 368 milioni, di cui 280 da destinare alle federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le discipline sportive associate, le associazioni benemerite e ai gruppi sportivi militari e i corpi civili dello stato. Si tratta in sostanza di una svolta epocale per il mondo dello sport, per il quale la politica ha deciso di interessarsi direttamente, questa volta non solo instaurando il ministero dello Sport, non è la prima volta, ma rendendolo operativo a tutti gli effetti, con un dipartimento ad hoc, ancora in fase di costruzione, ma certamente in evoluzione. Quali saranno i risvolti e i benefici, ancora non è dato sapere, ma io sono tra quelli che pensa che dai cambiamenti, bisogna cogliere le opportunità»
La sua relazione ha avuto successo e credibilità tra i convenuti che hanno potuto approfondire e conoscere al meglio gli aspetti del nuovo assetto governativo dello sport in Italia. —
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