Gioco
Niente tifo né partecipazione ma almeno così si salvano i premi
pisa. Mai avremmo pensato che le popolarissime poules, cioè i premi “Thomas Rook” e “Andreina”, dopo 53 anni dalla loro istituzione, si sarebbero disputate nel silenzio più assoluto, senza tifo né partecipazione, in un ippodromo nel quale il pubblico era off limits (e ieri erano attese tremila persone...).
Invece l’arcinota vicenda del virus, che ha comportato la chiusura al pubblico anche degli ippodromi, ci ha fatto vivere una domenica veramente particolare. Va ricordato che quella di far correre a porte chiuse è stata una scelta che Alfea ha fatto a tutela delle scuderie perché l’alternativa sarebbe stata la chiusura dell’ippodromo. È stata un’opzione, quindi, che va incontro alle esigenze degli operatori i quali potranno almeno godere dei premi in palio. L’intero onere di questa scelta andrà, da qui al 3 aprile, scadenza del decreto ministeriale, sulle spalle della società che dovrà erogare i servizi senza ricevere corrispettivi né dagli ingressi né dal gioco sul campo.
Se nel pomeriggio di ieri gli appassionati hanno potuto seguire le corse in tv (Sky, canale 220 o in agenzia) ed eventualmente scommettere anche per via telematica, un gruppo di irriducibili ha stazionato fuori del cancello per seguire le corse, o almeno, le corse più attese sul maxischermo. Una bella prova di passione. «Capita questa cosa nel periodo forse più importante agonisticamente – dice il Dg di Alfea Emiliano Piccioni – ma ci adeguiamo a quello che ci viene indicato per il bene comune. Con spirito di servizio corriamo a porte chiuse per andare incontro alle scuderie che altrimenti sarebbero in difficoltà».
Nel decreto si prevede la chiusura delle sale gioco «per cui perdiamo pubblico e giocatori da tutta Italia. Oggi siamo abbastanza pessimisti sulla prosecuzione delle corse, ma è ovviamente una situazione da monitorare. Teoricamente il premio Pisa è fuori dall'attuale data del decreto, ma vediamo come si svilupperà questa situazione. Come Federippodromi abbiamo fatto una lettera per il ministero dell'Agricoltura per inserire l'ippica tra i settori che potranno beneficiare del decreto che il governo farà per le attività in crisi». — A.Sc.
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