La manifestazione
Maraia: il Pontedera ritrovi la spensieratezza
Il tecnico granata commenta il periodo poco favorevole Domenica al Mannucci (ore 15) arriva l’Alessandria
PONTEDERA. Una scintilla. Un episodio favorevole a cui aggrapparsi per tornare a sorridere e, soprattutto a fare punti. Il Pontedera cerca la svolta. Caponi e compagni vogliono ricominciare a vincere dopo sei partite consecutive senza successo.
E mister Ivan Maraia suona la carica. «Dobbiamo andarci a prendere un input positivo per cambiare il corso delle cose e tornare in fiducia, acquisire di nuovo il morale e la spensieratezza che abbiamo avuto da agosto all’inizio di gennaio e che, nelle ultime gare, anche a causa della mancanza di risultati, abbiamo mostrato soltanto in parte», dice il tecnico granata. Tutti in campo nell’allenamento di ieri. Assenti soltanto Serena – operato d’appendicite e previsto in rientro tra 40 giorni – e Tommasini, che oggi o al massimo domani tornerà ad allenarsi in gruppo dopo il periodo di terapia al ginocchio infortunato.
«De Cenco non è ancora al top ma ha superato il fastidio alla schiena – dice Maraia -, Semprini sta bene e anche gli altri giocatori che nei giorni scorsi avevano avuto qualche acciacco stanno tornando in forma, compreso Cigagna, che ha superato l’influenza ed è rientrato. Quando ci alleniamo al completo riusciamo a dare maggiore intensità alla seduta. Per molte settimane ci siamo allenati decimati dagli infortuni. Non è giusto trovare scuse per i nostri ultimi risultati, ma sicuramente la qualità del lavoro svolto in settimana incide sulla prestazione in gara».
Domenica alle 15 con l’Alessandria può essere l’occasione della rinascita per il Pontedera, terzo in classifica a pari punti con la Carrarese, a -1 dalla seconda posizione, occupata Renate.
E Maraia lo sa bene. «È una partita stimolante, importantissima per noi e contro un avversario di grande blasone. Alla squadra ho detto che l’atteggiamento delle ultime partite è stato giusto, che non è tutto da buttare solo perché non siamo riusciti a vincere. Abbiamo bisogno di grande convinzione e dobbiamo evitare assolutamente cali di concentrazione e di entusiasmo», prosegue il mister.
La prima sconfitta casalinga della stagione, maturata domenica scorsa con la Giana Erminio, è ormai acqua passata. Così come l’utilizzo di Pavan in qualità di seconda punta, con un esito tutt’altro che felice.
Una scelta dettata dall’emergenza infortuni e squalifiche, che Maraia spiega così: «Era l’unica soluzione possibile per evitare di snaturare anche il resto dell’assetto di squadra. Pavan è stato sacrificato, e ho scelto lui perché credevo che potesse avere caratteristiche utili per ricoprire quel ruolo, come l’attacco della profondità e la corsa. Avrebbe potuto sfruttare meglio alcune situazioni, - conclude - ma è stato comunque bravo a mettersi a disposizione e a cercare di fare quello che gli avevo chiesto. Ha dimostrato maturità, va soltanto ringraziato». —
Tommaso Silvi
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