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Pontedera, Caponi non si nasconde: vincere a Vercelli avrebbe un valore particolare

Tommaso Silvi
Pontedera, Caponi non si nasconde: vincere a Vercelli avrebbe un valore particolare

Il capitano dei granata avverte i compagni di squadra: non facciamoci trarre in inganno dalla classifica dei nostri avversari

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PONTEDERA. Se il secondo posto fosse un quadro da appendere, il Pontedera vincendo domani potrebbe cominciare a decidere in quale stanza collocarlo. Tre punti a Vercelli sarebbero una pioggia d’oro sulla stagione magica dei granata. Una sorta di dimostrazione di forza nei confronti delle dirette concorrenti al ruolo di vice leader del campionato. «Una vittoria darebbe estremo valore ai tre pareggi che abbiamo fatto nelle ultime quattro partite. Vincere aiuta sempre, ma farlo a Vercelli avrebbe un valore particolare per il nostro campionato». A parlare è il capitano del Pontedera, Andrea Caponi. Domani alle 15 i granata scenderanno in campo contro una Pro Vercelli giovanissima, a soli 5 punti dai playout e senza successo in casa dall’8 settembre.

«La statistica inganna - dice ancora Caponi - perché la Pro Vercelli nel proprio stadio ha sempre fatto prestazioni di alto livello. La rosa è giovane, molti ragazzi sono alla prima esperienza in un campionato maggiore. È il frutto del cambio della politica societaria, che ora è molto vicina a quella del Pontedera».

Le assenze di Bernardini, Benassai, Tommasini e Piana riducono il campo delle scelte a disposizione di Ivan Maraia. Ma non è emergenza. «Dal mercato di gennaio sono arrivati giocatori validi come Visconti e Mezzoni - prosegue il capitano granata - che possono dare un contributo importante. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte che non risente delle assenze. Sono sicuro che chiunque giocherà a Vercelli farà una grande partita».

Il dubbio di Maraia è sostanzialmente uno, a centrocampo, dove si giocano due maglie da titolare Serena, Barba e Bruzzo. «Siamo chiamati ad alzare il livello, dobbiamo pensare che in ogni partita serve qualcosa in più della precedente per conquistare la vittoria. C’è grande entusiasmo e siamo felici della nostra classifica - spiega Caponi -, ma è anche vero che vogliamo restare dove siamo. E che sappiamo bene che per farlo serve il massimo dei nostri sforzi». Il sogno del Pontedera comincia a fare i conti con le fasi salienti, con le partite che possono dare davvero una svolta alla stagione. Quella di Vercelli è una di queste. Anche perché la concorrenza è alle prese con appuntamenti tutt’altro che agevoli: la Carrarese, a -3 dal Pontedera, domenica è a Olbia. I sardi arrivano da due pari consecutivi e hanno bisogno di punti per risalire dall’ultimo posto. La trasferta è sempre insidiosa. Il Renate, due punti dietro ai granata, al terzo posto, domenica riceve la Pistoiese, reduce da nove risultati utili consecutivi e due vittorie di fila in trasferta, con Como e Albinoleffe. Se il Pontedera a Vercelli trovasse la forza per scattare, potrebbe seriamente consolidare il suo posto. —

Tommaso Silvi

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