Sicurezza
Al Pontedera basta un punto per consolidare il secondo posto
I granata spingono nel primo tempo e in apertura di ripresa, poi accusano la stanchezza e perdono brillantezza
Pareggia il Renate, crolla la Carrarese in casa a sorpresa con la Giana Erminio. E il Pontedera si tiene strettissimo il pari casalingo 0-0 con la Juventus Under 23, che permette addirittura di consolidare il secondo posto in classifica alle spalle del Monza.
I granata spingono nel primo tempo e in apertura di ripresa, poi accusano la stanchezza e perdono brillantezza. La chiusura di partita è tutta dei baby bianconeri, che accarezzano pure il blitz. Sabato alle 15 il Pontedera sarà a Vercelli. L’imperativo, ora, è ricaricare le pile e presentarsi al prossimo impegno nelle migliori condizioni possibili. Il carattere dei granata è il solito, ed anche la “fame” del gruppo è sempre la stessa. I ragazzi di Maraia ci mettono il cuore. A mancare, stavolta, è un po’ di gamba. Ma va bene così. Anche perché le altre squadre dell’alta classifica non stanno facendo meglio del Pontedera, anzi.
EQUILIBRIO
Maraia lascia a riposo Risaliti e schiera Ropolo sul centro sinistra difensivo, con Piana centrale e Cigagna a fare il terzo di destra. Non ci sono sorprese a centrocampo, dove Serena e Barba lavorano a sostegno di Caponi, con Pavan e Visconti sulle corsie laterali. De Cenco e Semprini in avanti. La Juventus Under 23 risponde con Brunori vertice offensivo, supportato dalla dinamicità di Muratore, Zanimacchia e Marchi. Portanova e Tourè formano la diga di centrocampo. L’approccio alla partita del Pontedera non è dei migliori. Il terreno di gioco disastrato non aiuta la circolazione di palla. Al 3’ sussulto della Juventus con Brunori, che defilato sulla sinistra sfodera una rasoiata insidiosa che attraversa lo specchio della porta e si spegne sul fondo. I granata sono un diesel e alzano i giri del motore col passare dei minuti, anche se pagano un pizzico di imprecisione di troppo in fase di costruzione della manovra. De Cenco al 16’ suona la carica impegnando Loria con un sinistro dalla distanza. Nove minuti più tardi il centravanti brasiliano del Pontedera cade in area di rigore dopo un contatto dubbio con un avversario; il direttore di gara non assegna il rigore e addirittura ammonisce De Cenco per simulazione. La partita non è particolarmente bella, vive di folate. L’ultima occasione della prima frazione di gioco capita sui piedi di Frabotta, che spara da posizione defilata sfiorando il palo.
SPRINT E SOFFERENZA
Terzo tempo e stacco di testa imperioso, col pallone che si stampa sulla traversa a Loria battuto. Il secondo tempo del Pontedera inizia così. I granata provano ad alzare il baricentro, ma la Juventus rimane sempre pericolosissima in ripartenza. Ci prova Barba dal limite dell’area – al 18’ – ma Loria blocca agevolmente a terra. I bianconeri rispondono con un calcio di punizione di Del Sole che termina alto sopra la traversa di Sarri. Maraia vuole più spinta e fa esordire Mezzoni – arrivato giovedì scorso in prestito dal Napoli – togliendo Pavan. Poi dentro Bruzzo per un generosissimo Barba. Il Pontedera vuole fare la partita, ma è disordinato e sbaglia troppo. I granata non riescono ad arrivare dalle parti di Loria. Allora è la Juve che prova a graffiare al 38’ con Vrioni, che non riesce a toccare verso la porta da buonissima posizione.
IN APNEA
Nella parte finale di partita il Pontedera ha un brusco calo, soprattutto atletico. Dopo la sosta natalizia mister Maraia aveva detto chiaramente che la squadra avrebbe potuto risentire del lavoro atletico svolto durante la pausa. De Cenco non trova lo sprint in profondità, Caponi lotta ma è meno lucido, Visconti si inceppa e Mezzoni non riesce a spalancare il gas sulla destra. I granata si difendono bene dagli attacchi della Juventus, che negli ultimi dieci minuti di partita diventano sempre più insistenti. Sarri è superlativo in un paio di uscite alte che infondono tranquillità alla squadra e aiutano a condurre in porto un punto sudato e guadagnato. Un passettino che tiene vivo il sogno granata. —
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