Gioco
Pontedera, Maraia mette nel mirino la Juventus Under 23
PONTEDERA. «Il primo responsabile di ciò che accade in campo sono io, perché sono io che prendo le decisioni. Sono felice e amareggiato allo stesso tempo, ma ora dobbiamo pensare soltanto alla sfida di domenica al Mannucci, di fronte al nostro pubblico».
Il giorno dopo Novara-Pontedera mister Ivan Maraia si riguarda la partita. Da solo. Per analizzare la prestazione dei suoi e prepararsi alla classica riunione tecnica del martedì. Al Piola i granata sono stati impeccabili fino a tre minuti dal triplice fischio. Compatti, capaci di soffrire senza scomporsi e letali nelle ripartenze. Il gol di Semprini nel primo tempo è stato difeso con le unghie e con i denti, fino all’ingenuità di Salvi – entrato a cinque minuti dal termine della partita – che ha causato il rigore e quindi portato al gol del pari di Schiavi.
«La squadra mi è piaciuta parecchio. Sono contento di come si sono comportati i ragazzi. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ – prosegue il tecnico del Pontedera – ma poi abbiamo ripreso la partita in mano, non siamo stati a guardare e abbiamo avuto anche noi le nostre chance per segnare».
A una manciata di minuti dal fischio finale, Maraia ha deciso di rafforzare la struttura difensiva, inserendo Salvi per Bruzzo e passando dal 3-5-1-1 al 5-4-1. «Lo abbiamo fatto anche a Siena, e con quel sistema di gioco abbiamo segnato la rete della vittoria. Se lo rifarei? Sì, lo rifarei. È troppo facile dire che è stata una mossa sbagliata solamente perché abbiamo subito il gol del pari. Non è colpa di Salvi, non si dà mai la colpa un solo giocatore. L’errore ci può stare nel calcio, soprattutto quando si è giovani come lui. L’importante è rialzarsi e continuare a lavorare», dice ancora Maraia.
Domenica alle 17.30 al Mannucci arriva la Juventus Under 23: i granata dovranno difendere il secondo posto in classifica dall’assalto di Renate – domenica sconfitto a Como – e Carrarese, fermata sul pari a Pistoia, entrambe a -2. Maraia non potrà contare su tre pedine importanti: Bernardini, Benassai e Tommasini. «Bernardini ha un problema al costato e ho paura che dovrà fermarsi per alcune settimane – spiega – mentre Benassai ha avuto un infortunio alla spalla e anche lui sarà costretto allo stop. Tommasini ha ancora dolore al ginocchio e non ci sarà. Ma a noi questo non deve interessare, perché pensare a chi è indisponibile non serve. Dobbiamo concentrarci sulla partita e pensare a fare una bella prestazione. Abbiamo dimostrato di saperci compattare bene nelle difficoltà, e sono sicuro che lo faremo anche domenica».
Occhio alla Juventus Under 23, che non vince in trasferta dal 30 ottobre ma che può contare su dei giovani di ottime prospettive. «La squadra più imprevedibile del campionato – conclude Maraia – capace di complicarsi la vita da sola e, allo stesso tempo, di fornire prestazioni di altissimo livello. Dovremo stare molto attenti fin dai primi minuti di partita». —
Tommaso Silvi
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