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Il Pontedera recrimina per il rigore del ko Le immagini tv danno ragione ai granata

Tommaso Silvi
Il Pontedera recrimina per il rigore del ko Le immagini tv danno ragione ai granata

L’attaccante Infantino (Carrarese) sembra lasciarsi andare nel girarsi per evitare la marcatura ravvicinata di Bruzzo 

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PONTEDERA. Un gol annullato, un rigore contro e tanti, tantissimi dubbi. Due partite consecutive senza vincere. Al Pontedera non accadeva dalla fine dello scorso settembre, quando allo 0-0 al Mannucci contro il Novara fece seguito l’1-1 sul campo della Juventus Under 23. Dopo il pari di Olbia di domenica scorsa, mercoledì sera i granata sono caduti 2-1 a Carrara in una partita in cui è successo di tutto. Sì, è vero, Caponi e compagni nel secondo tempo non sono apparsi lucidissimi nella costruzione del gioco, ma sono riusciti comunque a farsi vedere più volte dalle parti della porta della Carrarese. Le partite sono fatte di episodi. Soprattutto quando si trovano di fronte due formazioni dello stesso valore, come quella di Baldini e il Pontedera di Maraia.

Di episodi, mercoledì sera allo stadio dei Marmi, ce ne sono stati soprattutto due. Che hanno punito i granata e, al tempo stesso, hanno permesso alla Carrarese di mettersi in tasca i tre punti. «Sono orgoglioso della prestazione della squadra. Non del risultato - ha detto Maraia nel post partita - che è stato deciso da un episodio discutibile». Il riferimento è al calcio di rigore fischiato a favore della Carrarese ad inizio secondo tempo, poi trasformato con freddezza da Infantino, per una presunta trattenuta di Bruzzo ai danni proprio di Infantino. In diretta, e da posizione meno privilegiata rispetto a quella del direttore di gara, effettivamente il fallo di Bruzzo sembrava esserci. Ma le immagini dicono altro. Tutto nasce sul settore destro d’attacco della Carrarese. Ciancio va al cross, Infantino crolla a terra e l’arbitro indica subito il dischetto. Il fermo immagine ricavato dal video della partita, disponibile sulla piattaforma Sport Eleven, evidenzia come quello di Infantino sia semplicemente… un tuffo. Sì, perché subito dopo che il pallone si stacca dal piede di Ciancio, l’attaccante della Carrarese, badato a distanza ravvicinata da Bruzzo, si gira con le spalle alla porta, non andando quindi a cercare l’impatto di testa col pallone, e frana addosso al centrocampista del Pontedera. Non è calcio di rigore. E riguardando l’azione l’errore dell’arbitro appare sempre più evidente.

Difficile da valutare, invece, la posizione di Semprini a inizio partita, quando colpisce di testa un traversone di Visconti dalla sinistra e spedisce in rete, ma vede annullarsi il gol per fuorigioco. Le immagini televisive non aiutano, ma la sensazione è che l’attaccante del Pontedera fosse davvero sul filo della linea dei difensori della Carrarese. Di positivo c’è che i granata a Carrara hanno fornito l’ennesima buona prestazione della stagione. Fatta di corsa e cuore. Domenica alle 15 la sfida in casa del Novara. E Maraia suona la carica: «Abbiamo dimostrato di poter stare nell’alta classifica. Ora l’obiettivo è entrare nei playoff». —

Tommaso Silvi

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