Sicurezza
Olbia-Pontedera, botta e risposta in 2’ sardi ultimi in classifica ma irriducibili
Il gol del vantaggio granata porta la firma di Ropolo al 45’, il pareggio è arrivato appena prima dell’intervallo
OLBIA. Como, Albinoleffe, Pro Vercelli e Juventus Under 23 c’hanno battuto la faccia . Due squadre tra le prime dieci della classifica non sono riuscite a portare via i tre punti da Olbia. E la terza è il Pontedera.
Al Nespoli succede tutto negli ultimi due minuti del primo tempo: prima la bomba a orologeria di Ropolo dalla distanza, poi l’inzuccata chirurgica e potente di La Rosa. Sì, è vero, i sardi sono ultimi in classifica. Ed è anche vero che sulla carta il Pontedera avrebbe dovuto fare dell’Olbia un boccone solo. Ma se c’era una certezza, era quella che per Caponi e compagni in Sardegna sarebbe stata durissima. E così, infatti, è stato.
Punto numero uno: l’Olbia non è una squadra morta, sia dentro che fuori dal campo. La società si sta muovendo sul mercato e ha portato alla corte di Brevi giocatori di spessore: due su tutti, Giandonato – ex Juventus – e Cocco, quest’ultimo autore di stagioni importanti anche in serie B. Mister Brevi ha a disposizione un gruppo formato da giocatori veri. La missione dell’Olbia, ora, è quella di fare punti per risalire la classifica. Come? Non importa. Il gioco dei sardi è duro, maschio, fatto di tackle e lanci a cercare la stazza di Ogunseye in attacco.
Maraia conosce le intenzioni dell’Olbia, e allora rinuncia a una punta per infoltire il centrocampo e togliere “respiro” alla manovra isolana. Solo De Cenco in attacco dal primo minuto, con Barba alle sue spalle e Caponi arretrato davanti alla difesa, con Bernardini e Serena a completare il reparto mediano. Sulle corsie laterali spazio a Pavan e Ropolo. Dietro ci sono Risaliti, Piana e Benassai davanti a Mazzini.
Non succede granché nel grigio e ventoso pomeriggio del Nespoli. L’Olbia fa la guerra, il Pontedera risponde colpo su colpo e prova a costruire azioni ragionate, con palla a terra, con scambi nello stretto.
Tutte le emozioni si concentrano negli ultimi 120 secondi del primo tempo. Ropolo spara al volo dal limite dell’area e trafigge Aresti concludendo al meglio lo schema su corner dalla destra di capitan Caponi, poi La Rosa – sul capovolgimento di fronte – trasforma in oro il calcio d’angolo calciato da Giandonato e di testa mette alle spalle di Mazzini.
Nella ripresa il Pontedera prende in mano il pallino del gioco, Maraia se ne accorge e sceglie di tornare a due punte. Dentro Semprini per Serena. Il neoentrato sfrutta subito un’indecisione di Aresti e va al tiro, ma il portiere sardo rinviene su di lui e devia la conclusione sulla traversa con un miracolo. L’Olbia non crea, ma si rende ugualmente pericolosa con una raffica di palloni scodellati nell’area di rigore granata. Il pari accontenta a metà il Pontedera, che mercoledì avrà l’occasione per riscattarsi alle 20.45 a Carrara, nel recupero della prima di ritorno. —
Tommaso Silvi
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