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Pontedera, Giovannini bacchetta Mannini «Pensiamo al campo, non ai contratti»

Tommaso Silvi
Pontedera, Giovannini bacchetta Mannini «Pensiamo al campo, non ai contratti»

Il Dg granata: «Obiettivo di ogni calciatore professionista dovrebbe essere quello di onorare la maglia che indossa»

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PONTEDERA. Mannini chiama, Giovannini risponde. Un fulmine a ciel sereno. Un’entrata a gamba tesa in un momento della stagione in cui le cose stanno andando al di là delle più rosee aspettative.

Dopo la vittoria di domenica in extremis sul Renate, che consolida il secondo posto in classifica del Pontedera, ora a +6 sui nerazzurri, nella sala stampa del Mannucci si è presentato Daniele Mannini. Il numero 7 granata ha rilasciato dichiarazioni pungenti nei confronti della società, parlando di una momentanea assenza di programmazione e chiedendo un segnale da parte della dirigenza, per ciò che riguarda l’obiettivo stagionale e, soprattutto, la sua situazione contrattuale.

Parole che profumano di richiesta di rinnovo del contratto, in scadenza a giugno, e che raccontano di un rapporto non esattamente idilliaco tra il calciatore e la società.

A distanza di meno di 24 ore ecco la risposta del direttore generale del Pontedera, Paolo Giovannini, che come un buon padre di famiglia mette in chiaro le cose per riportare subito la situazione alla normalità. La volontà, in casa granata, è che quella di evitare di far scoppiare un “caso Mannini”. A maggior ragione in un momento in cui la squadra gira a mille all’ora e l’entusiasmo della città e dello spogliatoio è alle stelle. «La questione è molto semplice, più di quanto si possa immaginare. Daniele ha il contratto in scadenza al 30 giugno – spiega Giovannini - ed evidentemente si attende, a metà stagione, una proposta di rinnovo che la società, al momento, non ha ancora avuto modo di valutare. Lo farà, come ogni anno, a tempo debito, vale a dire nei mesi di aprile e maggio, quando sarà il momento di pianificare la prossima stagione e compiere le prime scelte per l’allestimento del nuovo organico».

Giovannini non è il tipo che ama i giri di parole. E infatti va dritto al punto. «Il Pontedera, almeno fin da quando ricopro il ruolo di dirigente responsabile dell’area tecnica, ha un solo obiettivo: coniugare risultati sportivi ed equilibrio economico. Fino a ora ci siamo riusciti, raggiungendo risultati impronosticabili e investendo in prospetti giovani che, cresciuti e maturati in granata, hanno spiccato il volo in categorie superiori. Basti pensare, correndo il rischio di dimenticare qualcuno, a Settembrini, Bartolomei, Arrighini, Pezzi e Gasbarro. Tutti cresciuti alla grande nella nostra società. Ritengo quindi ingeneroso che si contesti a questa società di non programmare e non investire, non a caso siamo individuati da molti come modello di gestione e programmazione in Serie C».

Il dg del Pontedera prosegue parlando di traguardi sportivi: «Il nostro obiettivo è quello da sempre professato di restare in categoria e, se possibile, regalare qualche bella soddisfazione ai sostenitori, come da qualche anno sta succedendo. Stiamo toccando il punto più alto della storia del calcio granata, e proveremo fino alla fine a rimanere nell’attuale posizione di classifica. Sempre prestando attenzione all’equilibrio economico che, nel calcio di oggi, è importante come i risultati».

E allora perché Mannini ha detto di non voler sentire parlare di altri obiettivi rispetto alla salvezza? «Francamente non lo capisco. Ciò che gli interessa, a quanto pare, è la sua posizione individuale e il rinnovo del contratto. Dispiace che Daniele confonda i due ambiti, quello individuale e quello di squadra, dato che l’obiettivo di ogni calciatore professionista dovrebbe essere quello di onorare la maglia che indossa. Condizionare il raggiungimento di obiettivi più nobili della salvezza alla propria posizione individuale, oppure alludere alle difficoltà che potremo affrontare nel girone di ritorno se non “pensiamo anche al prossimo anno”, non rende giustizia a un giocatore che, anche con il Renate, ha fornito la prestazione di qualità che la società si aspetta. In ogni caso – prosegue il direttore generale Giovannini - il Pontedera, per politica societaria, non trattiene a forza giocatori scontenti o poco sereni, per cui, pur soddisfattissimi del rendimento sul campo di Daniele fino a oggi, non esiteremo ad accontentarlo qualora proponesse soluzioni professionali per lui più stimolanti e appaganti».

Mannini nel suo intervento ha tirato in ballo anche capitan Andrea Caponi, altro giocatore in scadenza di contratto col Pontedera. «Per quanto mi risulta – conclude il direttore generale granata - il rapporto con Andrea è saldo, e con lui come con Daniele non esiteremo a trovare una soluzione di soddisfazione reciproca». —

Tommaso Silvi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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