Lutto
Pontedera, che carattere! Va sotto, soffre e vince al 93’
Partita bloccata nel primi 45’: nella ripresa Galuppini porta in vantaggio i lombardi, rispondono Tommasini e Bruzzo nel recupero
PONTEDERA. Olbia, Carrara e Novara. Tre trasferte consecutive attendono il Pontedera. Sempre più secondo in classifica. I granata battono il Renate al Mannucci e portano a sei i punti di vantaggio sulla terza posizione. Mannini nel post-partita la tocca piano e chiede «un segnale chiaro da parte della società.
Ora la salvezza è raggiunta, dobbiamo decidere insieme come affrontare il resto della stagione. Se ci lavoriamo seriamente, possiamo raggiungere un obiettivo importante». Richiesta velata – nemmeno tanto – di rinnovo del contratto? Chissà. Di sicuro, il campo dice che Tommasini e Bruzzo lanciano in paradiso il Pontedera: una squadra con un cuore immenso e un carattere d’acciaio.
CERTEZZE
Nella prima partita del 2020 Maraia si affida alle sue certezze. E ripropone quasi in blocco la formazione che il 15 dicembre scorso ha fermato sul 2-2 la corazzata Monza. Manca soltanto Bernardini, squalificato. Al suo posto, sulla corsia destra, c’è Pavan. In retroguardia comanda Piana, con Risaliti e Benassai a completare il reparto. Caponi come di consueto presidia la mediana, assistito da Serena e Barba. Sulla sinistra scorribanda Mannini. De Cenco-Tommasini è la coppia d’attacco. Il match si apre con la classica “fase di studio”, che va avanti per una ventina di minuti. Da segnalare la galoppata di De Cenco al 10’, che termina con un tiro non irresistibile facilmente parato da Satalino. SOFFERENZA Nella seconda metà della prima frazione di gioco è il Renate a prendere in mano il pallino del gioco. Il 3-5-2 dell’ex Sampdoria Aimo Diana, ora sulla panchina delle Pantere, vive di compattezza e organizzazione. Damonte si ferma subito per un problema muscolare e abbandona il campo: entra Magli, che va a prendere il posto del compagno nel cuore della difesa nerazzurra. Elvis Kabashi, ex della partita, è ispirato e rifinisce bene alle spalle di Galuppini e Plescia. Ranieri e Rada danno sostanza sulla linea di metà campo e Anghileri e Pizzul alternano bene la fase difensiva alle sortite offensive sulle fasce. Il Pontedera si difende con ordine e tenta più volte la carta della ripartenza, ma senza successo. Il Renate tiene a lungo il possesso, ma senza impensierire mai seriamente Mazzini.
LA SCINTILLA
Nei secondi tempi, di solito, il Pontedera si trasforma. Soprattutto quando giocano in casa, i granata nella seconda parte di match diventano più cattivi, alzano il ritmo e fanno male all’avversario. Stavolta, però, al rientro dagli spogliatoi arriva la doccia fredda. All’8’ Anghileri scappa sulla destra e serve al bacio Galuppini appostato sul secondo palo: tutto facile per il numero 14 nerazzurro che mette dentro la rete del vantaggio. È la scintilla che accende il match. Caponi suona la carica e aiuta la squadra ad alzare il baricentro, il Renate comincia a balbettare sotto la pressione granata e perde sicurezza. Questo è il momento di colpire per la banda di Maraia. Pavan spaventa Satalino con un tiro cross che fa la barba all’incrocio dei pali, poi arriva il pari del Pontedera. Mannini si avventura in una percussione centrale deliziosa, poi serve Tommasini che dal limite si gira verso la porta e spara di prima intenzione: il pallone bacia il palo alla destra di Satalino e finisce in rete.
L’UOMO D'ORO
Al Pontedera viene una clamorosa fame di tre punti. Raggiunto il pari, i granata provano a divorarsi il Renate. Le Pantere, però, mantengono la calma e non si scompongono. Gli uomini di Diana creano un paio di occasioni pericolose e si fanno vedere spesso nella metà campo granata. Al 33’ Maraia rileva Barba e Mannini, rispettivamente per Bruzzo e Ropolo. Entra l’uomo della provvidenza. San Michele Bruzzo da Genova. L’uomo dei gol da tre punti, che dopo aver tramortito Pistoiese, Siena e Pianese, spedisce all’inferno anche il Renate. È suo il tocco che risolve la mischia in area di rigore nell’ultima azione della partita. Il Mannucci ribolle, la squadra esplode. E il sogno granata continua. —
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google