Finanza
Apache Kid dominatore del Premio “Livermore”
Oltre duemila spettatori ieri a San Rossore. Corsa di centro la gara dedicata alla storica famiglia inglese molto legata a Barbaricina
PISA. Oltre duemila spettatori hanno affollato ieri l’ippodromo di San Rossore dove era in programma il premio “Livermore” dedicato ad una famiglia di ippici inglesi che alla fine dell’Ottocento scoprì Barbaricina e qua lavorò per tre generazioni nel mondo dei cavalli. Ai “Livermore” era dedicata la prova di centro sulla distanza dei 1.500 metri con dieci cavalli al via. Deludente il favorito Tunes of Glory, ha dominato quell’Apache Kid (A.D. Migheli) che può essere considerato il più grande specialista della pista pisana. Malgrado i suoi 63 chili in groppa ha controllato il finale di Sou Incantada.
Il Maestro Davide Livermore, che di quella famiglia di inglesi è l’ultimo rappresentante, ha proceduto alla premiazione del team vincitore. Livermore oggi è un famoso regista e scenografo di opere liriche (la “Tosca” che ha inaugurato al Scala è stata la sua ultima fatica), ma è rimasto molto legato alle sue origini “ippiche” pisane tornando a respirare l’aria di quando era bambino. In mattinata il Maestro aveva avuto un incontro nella sede del San Rossore Turf Club raccontando il suo passato e il suo presente e confrontandosi con i vecchi di Barbaricina che gli hanno ricordato di aver conosciuto i babbo e il nonno.
Altra corsa di buon livello, il premio “Massimiliano Losi”, metri 1.200, nel quale si è registrato il netto successo di Bridge Dino (M. Acosta) nei confronti di Solar Song. Le altre corse sono state vinte da Ancora Drago (M.Arras), Tanacris (A. Mezzatesta), Amricanism (D. Cherio), Gold Return (G. Ercegovic) in chiusura. Popolari le quote di questa corsa che era valida per la scommessa tris-quarté-quinté.
Il pomeriggio a San Rossore ha vissuto, come ogni domenica ormai, anche per le iniziative rivolte al pubblico di grandi e piccini. Protagonisti gli asini amiatini del Centro Ippico Santa Barbara sui quali si sono esibiti con abili volteggi i giovani del Centro ippico di Pomarance. Quegli stessi asini si sono poi esibiti, con la monta dei giovani cavalieri, in una corsa che ha visto il netto successo della femmina “Bigia” montata da Daniele Pineschi detto “il pupo”. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
