Lutto
Tuttocuoio, colpaccio in panchina: ecco Tazzioli
La presidentessa Paola Coia azzera il girone d’andata «Da gennaio abbiamo 17 partite per cercare di salvarci»
PONTE A EGOLA. Fabrizio Tazzioli è il nuovo tecnico del Tuttocuoio, chiamato a guidare i neroverdi in una rimonta molto difficile nel girone di ritorno: prende il posto del dimissionario Pietro Infantino.
Ieri pomeriggio ha diretto il primo allenamento della squadra al “Leporaia” , ovviamente sarà in panchina nella prima partita del 2020 a Pomezia.
Allenatore dalla lunga esperienza, nato il 26 gennaio 1961 a Barga ha iniziato la sua carriera nel Castelnuovo Garfagnana per poi passare al Pontedera, Carrarese, Livorno, Poggibonsi, Cesena, San Marino, Sangiovannese e Massese.
La presidentessa Paola Coia racconta la trattativa: «La mia intenzione era di cercare tecnici fuori regione– esordisce– con Tazzioli parlavo di colleghi e mi ha favorevolmente impressionato, quindi ho chiesto la sua disponibilità a venire al Tuttocuoio. Ha voluto studiare la situazione informandosi sulla squadra, poi ha deciso di accettare. Con molta umiltà ha detto che farà di tutto per salvare la squadra ma non è sicuro di riuscirci, noi ci auguriamo di aver fatto la scelta giusta».
Con lui e i nuovi arrivi, prosegue la presidentessa, «ci auguriamo di cambiare l’andamento del campionato, ieri alla ripresa ho detto ai ragazzi che per noi questo rappresenta un nuovo inizio: come se fossimo al 27 luglio anziché il 27 dicembre. Un girone con 17 partire, dove saremo chiamati a fare il possibile per conseguire la salvezza».
Riguardo alla rosa, c’è da registrare anche l’arrivo dell’esterno offensivo classe ’93 Davide Mella dal Bra, squadra del girone A di serie D. Nato calcisticamente nell’Inter ha militato a San Marino, Villafranca, Pro Patria, Pro Piacenza, Pianese. Varesina ed Imperia. Non sono mancati quindi i movimenti di mercato per cambiare marcia. Adesso la squadra è totalmente rivoluzionata rispetto a quella che ha iniziato il campionato, i soli “superstiti” sono Bertolucci, Diolaiti, Chiti e Benericetti. Sotto un certo aspetto questo è un bene, perché chi andrà in campo non avrà le “scorie” di un girone d’andata quasi fallimentare. Per Tazzioli adesso dieci giorni di tempo per lavorare con la squadra, per poter incidere, mettendo la sua mano sulla squadra, poi si sa nel calcio l’unica “medicina” sono le vittorie. —
Stefano Scarpetti
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