Il Tirreno

Pontedera

serie D/i rossoblù 

Otto ko di fila fuori casa Nel 2020 il Ponsacco dovrà sfatare il tabù

Pietro Mattonai

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Ponsacco. Sette partite consecutive senza vittoria, ottavo ko di fila in trasferta ed un solo gol segnato nelle ultime cinque uscite. Numeri da far tremare i polsi quelli del Ponsacco, che dopo l’ennesimo stop lontano dal Comunale – stavolta a Grassina – si ritrova al penultimo posto. Posizione che, a fine campionato, significa retrocessione diretta in Eccellenza.

È ancora (molto) presto per fare i calcoli, questo è ovvio. Ma chiuso il girone d’andata e alle soglie di quello di ritorno – il ritorno in campo è in programma domenica 5 gennaio con la trasferta a Montevarchi – la squadra di mister Luigi Pagliuca sembra ormai essersi messa definitivamente alle spalle il mezzo miracolo di inizio stagione. Nei primi due mesi, i rossoblù avevano incantato tutti, facendo sperare i tifosi forse un po’ più del dovuto. Le difficoltà societarie erano state messe in ombra dal gioco a tratti davvero scintillante.

Da inizio novembre, però, qualcosa è cambiato: l’addio di Massimo Donati e di quasi tutta a dirigenza ha messo nuovamente a nudo la fragilità della squadra.

Che, se ciò non bastasse, ha dovuto salutare diversi protagonisti: Caciagli, Papi, Apolloni, Mariani e anche Tehe. L’attaccante ivoriano, capocannoniere dei suoi, la scorsa settimana ha lasciato Ponsacco ed è tornato a Parma, dove vive la sua famiglia. Le voci insistenti di un suo trasferimento e l’ipotesi Parma – che lo vorrebbe mettere sotto contratto – hanno spinto il giocatore a riflettere. La data da cerchiare in rosso è quella del 31 gennaio, entro la quale l’affare può concludersi. Per la società guidata adesso dal dg Federico Lemmi, naturalmente, passare all’incasso farebbe più che mai comodo per programmare il futuro. Almeno fino a giugno.

Certo è che, con tutti questi addii, il Ponsacco dovrà anche muoversi sul mercato. Il nuovo ds Jacopo Bartocci ha già messo a segno alcuni colpi: Pardera, Fiaschi, Ferrari, Djibril, Belluomini, Marinai, Maggiari e Rustichelli. Ma altri dovranno arrivarne, magari con più esperienza e con le qualità giuste per dare una scossa all’ambiente. —

Pietro Mattonai

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