Gioco
Pontedera: oggi il ritorno in campo, ma Calcagni è sempre più vicino ai saluti
PONTEDERA. La pausa natalizia è finita. Oggi pomeriggio il Pontedera torna in campo al Mannucci per riprendere a lavorare agli ordini di mister Ivan Maraia. Il prossimo impegno è quello casalingo del 12 gennaio alle 17,30 con il Renate, terza forza del campionato tre punti dietro ai granata, che sono secondi a –10 dal Monza.
Calcio giocato, ma non solo. Perché le prossime settimane del Pontedera saranno fatte anche di mercato. In particolare, di un addio. Riccardo Calcagni è sempre più vicino a lasciare i compagni. Avrebbe dovuto farlo già nella scorsa estate, poi il tremendo infortunio di capitan Andrea Caponi ha costretto la società a chiedere al centrocampista di restare. Alla quarta stagione consecutiva con la maglia del Pontedera, Calcagni ha compreso il momento delicato e ha accontentato la società, confermando il suo ottimo rapporto con la dirigenza. Ora, però, la partenza del mediano classe 1994 arrivato in granata nell’estate del 2016 sembra inevitabile.
Nella rosa di Maraia ci sono troppi calciatori “over” per la politica societaria, che da sempre punta sulla crescita dei giovani e sul loro utilizzo nelle gare di campionato. Calcagni, dunque, rischierebbe di giocare col contagocce. Il giocatore, tra l’altro, è in scadenza di contratto. Su di lui sembra essersi mosso il Novara, anche se i piemontesi non sono gli unici nel girone A ad aver chiesto informazioni al direttore generale del Pontedera, Paolo Giovannini. Calcagni se ne andrà, dunque, e non verrà rimpiazzato dal club.
D’altronde il gruppo è numeroso e la società, per ora, alla luce dei grandi risultati ottenuti, non ritiene necessario intervenire sul mercato.
Da chi saluta il Mannucci, a chi sullo stesso rettangolo verde ha scritto un pezzo di storia del Pontedera. Andrea Ardito, centrocampista granata dal 1996 al 1999, prima di esplodere e arrivare in serie A con Torino e Lecce, ha parlato del momento magico del Pontedera a TuttoC: «Mi stupisce la classifica ma non il gran campionato che stanno facendo. I granata sono una costante da anni, sono stato compagno di Maraia in passato e mi ha raccontato di quanto si lavori bene e di come i giovani riescano a crescere in maniera giusta. Il direttore Giovannini ha dimostrato di essere tra i più bravi della categoria, non sbaglia mai un acquisto». —
Tommaso Silvi
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