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basket / serie B 

San Miniato superstar e l’annuncio della vittoria arriva... in alta quota

Pietro Mattonai

L’Etrusca approda alle Final Eight di Coppa Italia, i giocatori coinvolgono i passeggeri del volo di ritorno da Palermo

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San Miniato. Per un’impresa storica serve un annuncio in grande stile. L’Etrusca Basket di San Miniato espugna il PalaMangano di Palermo e, per la prima volta nei suoi settant’anni di storia, festeggia l’ingresso nella Final Eight di Coppa Italia.

Per questo, nel bel mezzo del volo tra il capoluogo siciliano e Pisa, Renato Quartuccio e Alberto Benites, play e guardia dell’Etrusca, hanno impugnato il microfono dell’aereo e annunciato a tutti i passeggeri che sì, San Miniato si giocherà la Coppa Italia.

Euforico, com’è giusto che sia, coach Federico Barsotti. «Questi ragazzi hanno scritto una pagina indelebile della storia della società – dice l’allenatore – è un’emozione incredibile, una soddisfazione immensa raggiunta con un gruppo di ragazzi davvero eccezionali».

Adesso, con un turno di riposo all’orizzonte, la pausa natalizia servirà a ricaricare le pile in vista dell’ultima giornata di campionato: l’avversario, come nemmeno il miglior copione avrebbe potuto designare, sarà l’Omegna Basket, che si trova in testa alla classifica a pari merito proprio con i cestisti sanminiatesi. «Tanta roba – esulta Gabriele Carlotti, collaboratore storico di coach Barsotti, – questa è la quinta stagione di serie B per la nostra squadra: non eravamo mai neppure andati a giocare in Sicilia».

Una crescita esponenziale quella dell’Etrusca, che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso virtuoso che l’ha portata nel gotha della palla a spicchi italiana. «A marzo ci saranno le Final Eight, probabilmente a Napoli, ma ancora la sede non è ufficiale – specifica – sicuramente, però, ci saranno squadre come il Fabriano, che porta ogni domenica più di 4mila spettatori al palazzetto: roba di un’altra categoria».

Ma anche l’Etrusca, da cinque anni a questa parte, un bel balzo in avanti in termini di tifosi l’ha fatto. «Ricordo che alla prima partita di C1 c’erano 38 persone al palazzetto – continua – ormai, invece, ce ne sono a centinaia ogni domenica».

Questo perché il roster di coach Barsotti non ha ottenuto solo grandi risultati sportivi, ma ha saputo anche emozionare e condividere valori importanti con la città. «A San Miniato i giocatori vengono non per lo stipendio, perché non si riscuote più di altre piazze, anzi – prosegue Carlotti – ci sono, però, grandi valori e la possibilità di lavorare bene, dalla prima squadra sino al mini-basket».

E che il lavoro stia dando i suoi frutti lo dimostrano i tifosi stessi. «A Palermo ci hanno seguito in quattordici – sorride – mentre a Fontevivo, al rientro della squadra a mezzanotte e mezzo, ce n’erano un’altra ventina, insieme al sindaco Simone Giglioli». Adesso l’obiettivo è chiudere il girone d’andata al primo posto: l’Omegna è avvertito. —

Pietro Mattonai

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